Vaccini Covid, promossi a pieni voti dal primo studio italiano

Vaccini Covid, promossi a pieni voti dal primo studio italiano

Il primo studio italiano sull’efficacia dei vaccini contro il Covid conferma l’efficacia di questo strumento nella lotta contro il virus.

I dati della ricerca

A spiegare quello che è stato fatto è uno degli autori: Lamberto Manzoli, direttore del Dipartimento di scienze mediche e professore di epidemiologia e sanità pubblica dell’università di Ferrara.

“L’Asl di Pescara, che vaccinava dal 2 gennaio si è detta: vediamo come stanno funzionando questi vaccini. Abbiamo condotto l’analisi con un po’ di paura. Tremavamo all’idea che non potessero funzionare. Ma con grande sollievo i dati preliminari che abbiamo osservato sono davvero molto positivi. I risultati degli studi sperimentali andavano verificati sulla popolazione generale ed è quello che abbiamo fatto: abbiamo preso i vaccinati della provincia di Pescara e tutta la popolazione adulta residente (poco meno di 300mila persone). I vaccinati erano al momento in cui abbiamo condotto lo studio 62mila. Avendo dovuto escludere per i tempi tecnici necessari alla sieroconversione i vaccinati di aprile, sono stati esaminati i dati di 37mila persone e sono stati confrontati con quelli dei non vaccinati”.

Vaccini efficaci anche contro le varianti

“Tra sei mesi potremo ristudiare nuovi dati, ma riteniamo improbabile che non ci fornisca le stesse conferme. Tra le cose interessanti c’è da rilevare che siccome in Abruzzo la variante inglese in questo periodo è stata dominante, anche in questo caso i vaccini sono stati efficaci. C’è un dato che non abbiamo potuto pubblicare che è quello degli eventuali effetti negativi, ma sappiamo che c’è una sorveglianza stretta e però posso dire che anche in questo caso i risultati sono positivi”, ha concluso l’epidemiologo abruzzese.

Vittorio Borgatta

Vittorio Borgatta

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