Test Invalsi, gli studenti fragili saranno “schedati” per i fondi PNRR

Test Invalsi, gli studenti fragili saranno “schedati” per i fondi PNRR

La denuncia è partita da un post di Roars, rilanciato poi dal Fatto Quotidiano, dal Corriere.it, da alcuni siti online (quiqui, qui,  qui e qui): sarebbe in atto una schedatura di massa degli studenti fragili.

La risposta del presidente dell’Invalsi

Sostanzialmente il presidente Roberto Ricci dice che l’Invalsi non dispone dei nomi e cognomi degli studenti con fragilità, ma solo di numeri di matricola. L’organizzazione che presiede ha però inviato alle scuole i codici che consentono di associare l’indicatore di fragilità allo studente – e i genitori sono all’oscuro di tutto (“Nessuna famiglia sta ricevendo lettere di fragilità”).

Fragilità Invalsi come avere determinate caratteristiche fisiche

Secondo il presidente dell’Invalsi non ci sarebbe “nessuna etichettatura. L’idea è proprio quella di fornire indicatori che probabilisticamente individuano dei fragili. Come dire: se ho determinate caratteristiche fisiche, sono esposto a determinati rischi, e mi controllerò per prevenirli”.

E allora?

Abbiamo un’organizzazione che ripone fiducia cieca in un algoritmo che dovrebbe distinguere – in maniera scientifica – gli studenti buoni da quelli fragili, come se questi ultimi avessero “determinate caratteristiche fisiche”. 

Noi non condividiamo questa fiducia e speriamo che il ministro sia sulla nostra lunghezza d’onda.

Roberto Bosio

Roberto Bosio