Studente no mask si incatena al banco

Studente no mask si incatena al banco

Uno studente diciottenne di Fano ha inscenato a scuola una protesta contro la mascherina. Scoppia un caso – che non esiste.

Studente si incatena al banco

Secondo la ricostruzione fatta dal Resto del Carlino, ieri mattina a Fano uno studente si è incatenato ad un banco perché non vuole portare la mascherina. Avrebbe anche distribuito un opuscolo scritto da quello che lui chiama “Il costituzionalista” – probabilmente uno di quelli che su Facebook scrive sciocchezze come questa: “NON ESISTE UNA LEGGE CHE TI IMPONE LA MASCHERINA. Chi obbliga una persona a coprirsi il volto commette un REATO”…

Dopo una trattativa durata più di due ore – intanto i compagni venivano spostati in un’altra aula – viene accompagnato all’esterno e preso in consegna dai sanitari. Secondo quello che ha raccontato poi la dirigente: “Questa è già la quinta azione di protesta” … “Ma su questa vicenda della mascherina il ragazzo è deciso a proseguire nella sua protesta”.

Un ragazzo plagiato

A spiegare la vicenda è ancora la Dirigente della scuola frequentata dal diciottenne: “non come preside e nemmeno come insegnante questa mattina sarei scesa in strada, perché ’il costituzionalista’ che ha portato in queste condizioni questo ragazzo era davanti alla scuola. Sarei scesa per dargli un pugno in faccia. Perché lo ha plagiato e questa storia mi addolora profondamente, soprattutto come mamma”. 

Il plagiatore ’il costituzionalista avrebbe anche detto al ragazzo che se la polizia lo avesse portato via con la forza, per gli agenti ci sarebbe stata una aggravante.

Il TSO

Secondo le ricostruzioni, qualche ora dopo la sua uscita di scuola sarebbe stato sottoposto ad un Tso e ricoverato in psichiatria. Sembra che questo trattamento sia dovuto ad una sua reazione veemente al pronto soccorso del Santa Croce.

Reazione francamente esagerata che doveva essere evitata, così come la successiva strumentalizzazione politica. Dai leoni da tastiera che si sono inventati l’hashtag #FatemiUnTso agli onorevoli che chiamano per informarsi sulla vicenda. Nella politica ai tempi dei social non conta risolvere i problemi ma solo apparire.  

Vittorio Borgatta

Vittorio Borgatta

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