Ritorno a scuola, secondo Pedica (Pd) il 7 gennaio non si può

Ritorno a scuola, secondo Pedica (Pd) il 7 gennaio non si può
“Il 7 gennaio non si possono aprire le scuole, Azzolina è l’unica che non lo capisce”

Il democratico Stefano Pedica, Già deputato con l’Italia dei Valori e poi senatore con il Pd, interviene a gamba tesa sull’operato della Azzolina e di Conte.

Impossibile aprire il 7 gennaio

In una nota ha scritto che “La scuola va riaperta in sicurezza ma a oggi, visti i numeri sui contagi da Covid-19, non ci sono le condizioni. Inutile cercare di arrampicarsi sugli specchi, chi spinge per riaprirla il 7 gennaio sarà responsabile di eventuali nuovi focolai”.

E ancora “Azzolina e Conte stanno azzardando decisioni sconsigliate sia dai sindacati che dai presidenti di Regione. Sono capricci che non servono a nulla. Servono responsabilità e giudizio, ma è evidente oramai che il governo è allo sbando, perché è arrivato al capolinea. Riaprire in sicurezza vuol dire più mezzi di trasporto, medici negli istituti, tamponi e sanificazione continua. Ma abbiamo già visto che queste promesse non sono state mantenute. De Micheli e Azzolina si facciano un esame di coscienza”.

E il vaccino?

Il politico interviene a gamba tesa anche sulla questione vaccino con un tweet: “Ad oggi in Italia sono state fatte 84.000 vaccinazioni. Cioè dal 27 dicembre al 2 gennaio 12.000 al giorno di media, quindi copriamo 4.380.000 persone in un anno. Se continuiamo con questo ritmo fra 13 anni e mezzo l’Italia sarà vaccinata completamente”.

Vittorio Borgatta

Vittorio Borgatta

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