PICCOLI PASSI: SEGGI FUORI DALLE SCUOLE

PICCOLI PASSI: SEGGI FUORI DALLE SCUOLE

Se, per la prossima tornata delle elezioni amministrative, ancor più seggi elettorali saranno allestiti fuori dalle scuole, sarà un piccolo passo in avanti per la didattica in presenza, che consentirà così a tutti, dopo un anno e mezzo di interruzioni a singhiozzo, di non interrompere la continuità delle lezioni. Per questo motivo, presentiamo un appello, inviato agli Enti locali da una serie di associazioni legate al mondo della scuola, nella speranza che tale appello acquisti la visibilità necessaria. I comuni coinvolti sono tantissimi, ben 1332 (solo in Emilia-Romagna sono 47, di cui tre capoluoghi di provincia: Bologna, Ravenna e Rimini). Alle urne nazionali andranno venti comuni capoluogo di provincia (BeneventoBolognaCarboniaCasertaCosenzaGrossetoIserniaLatinaMilanoNapoliNovara, PordenoneRavennaRiminiRomaSalernoSavonaTorinoTrieste e Varese), di cui sei sono anche capoluogo di regione (BolognaMilanoNapoliRomaTorino e Trieste). Ecco il testo dell’appello, con preghiera di diffusione.

Gentilissimi Sindaco e Assessore,
il mondo della scuola, gli insegnanti e gli studenti, sono stati pesantemente penalizzati dalla gestione della pandemia. Le scuole sono state chiuse a lungo e non è bastato lo sforzo dei docenti con la DAD per sopperire alla grave perdita di relazioni e competenze, provocata dalla mancanza di attività in presenza.
Già in occasione del referendum del 2020, visto l’Odg approvato in Parlamento e il sollecito del Ministero dell’Interno, furono numerosi i comuni che individuarono luoghi alternativi alle scuole per i seggi.
Ora è stato approvato un emendamento al Decreto Sostegni che  stanzia 20 milioni di euro per i comuni che provvederanno in tal senso per le elezioni amministrative del 2021.
Il prossimo ottobre molti comuni, fra cui il vostro, svolgeranno elezioni comunali e si porrà il tema della collocazione dei seggi.
Chiediamo di intervenire, per evitare che la nuova tornata elettorale blocchi ulteriormente l’attività didattica, proprio all’inizio del nuovo anno scolastico.

Stefano Battilana

Stefano Battilana

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