Pensioni, il nuovo governo starebbe pensando all'”Opzione uomo”

Pensioni, il nuovo governo starebbe pensando all'”Opzione uomo”

La prima cosa da ricordare è che, senza un intervento del prossimo governo, dal 1° gennaio del prossimo si potrebbe andare in pensione solo con le regole previste dalla famigerata 2023 Legge Fornero. Ciò significa che si potrebbe andare in pensione con 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi, oppure dopo 42 anni e 10 mesi di contribuzione – le donne potrebbero andare in pensione con un anno in meno di contributi.

“Opzione uomo”

La principale idea sul tavolo del governo sarebbe quella di presentare una versione ampliata della cosidetta “Opzione donna”, tutti potrebbero andare in pensione a condizione di avere almeno 35 anni di contributi ed un’età di 58-59 anni. Ovviamente la possibilità di andare in pensione avrebbe dei contrappesi: il pensionato cesserebbe l’attività lavorativa in anticipo ma dovrà accettare una decurtazione della pensione rispetto alla cifra che percepirebbe se uscisse dal mondo del lavoro con la riforma Fornero che si attesterà nella maggior parte dei casi intorno al 30%.

Attenzione a due aspetti: visto che non è ancora nato il governo, non si può dire ancora se sarà questa la forma con cui sarà possibile uscire in anticipo dal mondo del lavoro, o se la maggioranza uscita dalle urne sceglierà un altro modo per consentire di andare in pensione prima dei termini stabiliti dalla legge Fornero.

L’altro cosa da considerare è che di soldi ce ne sono pochi, e quindi non ci si può aspettare grandi cose.

Roberto Bosio

Roberto Bosio

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