Obbligo vaccinale scuola, per l’ANP il controllo non si applica agli assenti

Obbligo vaccinale scuola, per l’ANP il controllo non si applica agli assenti

L’Associazione Nazionale Presidi (ANP) – il sindacato più rappresentativo tra i Dirigenti Scolastici – conferma, in una nota pubblicata il 19 dicembre, la validità delle sue interpretazioni “anche se in contrasto con i pareri ministeriali”.

Il controllo sull’obbligo vaccinale non si applica ai lavoratori assenti

Come vi abbiamo scritto qui, secondo il ministero l’obbligo vaccinale vale anche per il personale assente. Secondo l’ANP invece, ‘la norma vincola il controllo dell’adempimento all’obbligo vaccinale al personale che svolge la prestazione lavorativa (art. 4-ter c. 2 del D.L. 44/2021, introdotto dall’art. 2 del D.L. 172/2021: “la vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle attività lavorative dei soggetti obbligati ai sensi del comma 1. I dirigenti scolastici e i responsabili delle istituzioni di cui al comma 1, lettera a), i responsabili delle strutture in cui presta servizio il personale di cui al comma 1, lettere b), c) e d), assicurano il rispetto dell’obbligo di cui al comma 1. Si applicano le disposizioni di cui all’articolo 4, commi 2 e 7”)“’.

A conferma di questa interpretazione ci sarebbe anche l’allegato tecnico G al DPCM 17 dicembre 2021, reperibile all’indirizzo www.salute.gov.it.

“Il punto 5 del paragrafo 3.2 di detto allegato, infatti, riporta testualmente:

  1. Una volta selezionato il codice meccanografico della scuola il SIDI restituisce l’elenco dei nominativi dei docenti e del personale ATA a tempo indeterminato e determinato in servizio; si precisa che si tratta del personale in servizio esclusivamente nell’istituzione scolastica che il dirigente ha indicato al punto 4; l’individuazione del personale in servizio nel giorno in cui il dirigente scolastico attiva la funzione, è eseguito attraverso una interrogazione dei dati presenti nella banca dati del fascicolo del personale del sistema informativo dell’istruzione”.

La nota è scritta male

L’ANP rileva in punta di penna una cosa evidente: la nota del ministero è scritta male, ed in alcuni aspetti è pure inaccettabile. Loro lo scrivono così: “proprio quando la norma riguarda situazioni di prevedibile conflittualità sociale ed è particolarmente controversa, come in questo caso, ci saremmo aspettati che una autorevole presa di posizione dell’Amministrazione indicasse con chiarezza la strada da seguire – sia pure sotto forma di parere – tralasciando le dotte citazioni letterarie che tutti amiamo ma che, purtroppo, sembrano irridere al meticoloso e accanito impegno di chi è in trincea ormai da due anni e non vede ancora la luce in fondo al tunnel”.

Roberto Bosio

Roberto Bosio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *