Obbligo vaccinale nella scuola, la nota con le istruzioni operative del ministero

Obbligo vaccinale nella scuola, la nota con le istruzioni operative del ministero

Il Ministero dell’istruzione ha diramato una nota – la potete scaricare dal link che trovate in fondo al post – che ha iniziato a chiarire alcuni dubbi sull’applicazione dell’obbligo vaccinale che riguarderà il personale scolastico a partire dal 15 dicembre.

Chi è escluso dall’obbligo vaccinale per il personale della scuola (non per motivi di salute)

Come recita la nota “dal prossimo 15 dicembre 2021, per svolgere l’attività lavorativa, il personale scolastico deve essere dotato di certificazione verde “rafforzata” (vaccinazione e guarigione). La somministrazione della dose di richiamo potrà essere effettuata non prima di cinque mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario e non oltre il termine di validità della certificazione verde COVID-19, ora pari a nove mesi”.

Cito di nuovo la nota: “Pare dunque possa ritenersi escluso dall’obbligo vaccinale”, “il personale scolastico il cui rapporto di lavoro risulti sospeso, come nel caso di collocamento fuori ruolo, aspettativa a qualunque titolo, congedo per maternità o parentale”. E ancora “Il personale scolastico in servizio a qualsiasi titolo presso altra amministrazione/ente è soggetto al rispetto degli adempimenti previsti presso questi ultimi. Alla data del rientro in servizio a scuola, detto personale deve aver assolto all’obbligo vaccinale”.

E infine “Stante il tenore letterale dell’art. 4-ter, comma 1, lett. a), del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 – introdotto dal decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172 – che si riferisce indistintamente a tutto il personale scolastico, l’obbligo di vaccinazione ricomprende anche i dirigenti scolastici”.

Chi è escluso dagli obblighi vaccinali (per motivi di salute)

Come prescrive il decreto legge 1° aprile 2021, n. 44, “in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale, nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2”.

La nota ricorda che, secondo il decreto legge indicato poche righe sopra, “il dirigente scolastico adibisce detto personale, per il periodo in cui la vaccinazione è omessa o differita, a mansioni anche diverse, senza decurtazione della
retribuzione, in modo da evitare il rischio di diffusione del contagio”.

Come funzionerà il controllo

La “verifica del rispetto dell’obbligo vaccinale” riguarderà il “personale docente e ATA a tempo indeterminato e determinato in servizio presso ogni singola istituzione scolastica statale”. Se dai controlli fatti “non risulti effettuata la vaccinazione anti SARS-CoV-2” o “non risulti presentata la richiesta di vaccinazione, il dirigente scolastico, senza indugio, invita l’interessato a produrre, entro cinque giorni dalla ricezione dell’invito:

  1. la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione;
  2. l’attestazione relativa all’omissione o al differimento della stessa;
  3. la presentazione della richiesta di vaccinazione da eseguirsi in un termine non superiore a venti giorni dalla ricezione dell’invito;
  4. l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale” (in rete ho provato questa autodichiarazione). 

Secondo la nota, “nel suddetto lasso temporale di cinque, in via transitoria, detto personale continui a svolgere la propria attività lavorativa alle attuali condizioni, ossia assolvendo all’obbligo di possesso e al dovere di esibizione della certificazione verde base (ottenuta anche mediante tampone)”.

Allo stesso modo, chi presenta la richiesta di vaccinazione può “in via transitoria”, continuare “a svolgere la propria
attività lavorativa alle attuali condizioni, ossia assolvendo all’obbligo di possesso e al dovere di esibizione della certificazione verde base (ottenuta anche mediante tampone)”.

Se si presenta la documentazione attestante la richiesta di vaccinazione, “il dirigente scolastico invita l’interessato a trasmettere immediatamente, e comunque non oltre tre giorni dalla somministrazione, la certificazione attestante l’adempimento dell’obbligo vaccinale, da eseguirsi entro il termine massimo di venti giorni successivi alla ricezione dell’invito del dirigente scolastico”.

Le sanzioni amministrative 

Chi non adempie all’obbligo vaccinale dovrebbe essere soggetto anche all’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria già prevista per l’inosservanza dell’obbligo del possesso e del dovere di esibizione della certificazione verde COVID-19 – si tratta del pagamento di una somma compresa tra i 600 e i 1.500 euro. 

La sanzione per chi non verifica il rispetto dell’obbligo vaccinale è invece pari a una somma compresa tra i 400 ed i 1.000 euro. 

La nota del ministero

Roberto Bosio

Roberto Bosio

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