Maestra licenziata per un video hard

Maestra licenziata per un video hard
Una storia di revenge porn che coinvolge la scuola

La protagonista-vittima di questa brutta storia è una maestra d’asilo.

Revenge porn

Quello che ha subito è conosciuto come revenge porn, termine che serve per definire la diffusione di immagini sessualmente esplicite che avviene da parte di ex partner o hacker – e ovviamente senza il consenso del soggetto ritratto.

La vicenda è avvenuta in un comune del Torinese, in cui una donna, che lavora come maestra nell’asilo del paese, frequenta per un breve periodo con un ragazzo. In quel periodo gli invia alcune foto ed un video hard.

La chat del calcetto

Lui finisce per condividere sulla chat del calcetto quello che ha ricevuto. Il materiale finisce per essere visto anche dalla moglie di uno dei partecipanti alle partite di calcetto. La donna riconosce la maestra – il figlio frequenta la classe in cui lavora -, e dopo aver condiviso immagini e video con altre mamme, e poi arriva a minacciare la ragazza: “Guai a te se lo denunci o lo dici in giro, altrimenti lo dirò a tutti”.

Il licenziamento non ferma la vittima

La maestra d’asilo non si fa intimidire e decide comunque di denunciare il giocatore amatoriale di calcetto. Non si ferma nemmeno l’autrice della minaccia che contatta la dirigente. Nessuna delle due donne, in questa storia, fa una bella figura, perché la maestra viene licenziata, come se avesse un marchio addosso per quello che ha fatto.

Per fortuna la maestra ha continuato a lottare e ora la dirigente dovrà rispondere di diffamazione – mentre la causa di lavoro è stata transata.

Vittorio Borgatta

Vittorio Borgatta

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