L’ESERCITO DEGLI INNOMINABILI

L’ESERCITO DEGLI INNOMINABILI

E’ notizia di questi giorni che il Ministro Azzolina abbia chiesto al MEF il via libera per 80.000 assunzioni a tempo indeterminato. E’ bene precisare che, malgrado quanto correntemente si pensa, non si tratta di nuove assunzioni nel senso letterale del termine, bensì di stabilizzazioni di posti attualmente occupati da docenti precari. I posti attualmente vacanti e privi di titolare risultano infatti essere 60.000 per la scuola secondaria e dei rimanenti 20.000 per la scuola primaria e dell’infanzia.

Non sappiamo ancora se il MEF autorizzerà in toto la richiesta del Ministero dell’Istruzione o se, come è sempre accaduto, darà il via libera solo a parte ( in genere 70/80%) di questi 80.000 posti; quello che è certo è che soltanto una minima parte di questi posti verrà effettivamente assegnata a docenti con contratti a tempo indeterminato. Sono anni infatti che il Ministero non riesce ad assegnare tutto il contingente autorizzato a causa di assenza totale di candidati o di procedure concorsuali ferme da anni a causa di ritardi nel reperimento dei commissari o di dimissioni degli stessi. Dalla tabella sottostante si vede come questo fenomeno perduri da anni e che, malgrado gli annunci estivi, solo il 50% circa dei posti è stato effettivamente assegnato negli ultimi 5 anni.

ANNO SCOLASTICOCONTINGENTE AUTORIZZATO DAL MEFNOMINE IN RUOLO EFFETTUATE
2016/1725.3019.301
2017/1851.77331.273
2018/1957.32228.122
2019/2053.62722.000 ( dato parziale )
TOTALE188.02390.686

E quest’anno sarà ancora peggio.

Infatti se per le nomine per la scuola primaria e dell’infanzia le graduatorie utilizzabili per l’immissione in ruolo sono diffuse sull’intero territorio nazionale in maniera più o meno cospicua, ma sufficiente per l’assegnazione dei posti per il prossimo anno scolastico, lo stesso non accade per la scuola secondaria. Dai dati ministeriali risulta infatti che, ad esempio, in regioni come il Piemonte o la Lombardia, su 100 posti disponibili per il ruolo, solo 3 sono effettivamente assegnabili.

Non va molto meglio in molte altre regioni del centro nord al punto che a livello nazionale solo il 23,4% dei posti pari a 14435 su 61.632 dei posti disponibili della scuola secondaria potrà effettivamente essere assegnato a ruolo.

SINTESI SITUAZIONE NOMINE A TI SCUOLA SECONDARIA a.s. 2020/21

DISPONIBILITA’ TOTALE INIZIALE61.632
DISPONIBILITA’ GAE29.116
DISPONIBILITA’ GM 2016 E 201832.516
NON ASSEGNATE GAE26.317
DISPONIBILI PER GM 201658.833
NON ASSEGNATE GM 201657.549
DISPONIBILI GM 2018 ( 80%)46.039
NON ASSEGNATE GM 201835.687
NON ASSEGNATE TOTALE47.197

Per cercare di ovviare a questo disallineamento, il Governo ha approvato durante la discussione della legge di bilancio, una modifica alle procedure di reclutamento consentendo, in via volontaria, la possibilità di inserirsi in coda alle graduatorie di un’altra regione con l’auspicio che molti candidati del Sud accettino, abbagliati dalla possibile stabilizzazione, di spostarsi nelle regioni del nord.

Apparentemente l’idea dovrebbe consentire una più agevole e completa assegnazione dei posti a ruolo, peccato però che, contemporaneamente a queste norme, ne sia stata approvata un’altra che disincentiva drasticamente l’adesione a questa sorta di mobilità per il ruolo.

Infatti tutti coloro che saranno destinatari di una nomina a tempo indeterminato a partire dal 1 settembre 2020, saranno soggetti al vincolo quinquennale che li costringerà a rimanere nella scuola di titolarità nei prossimi 5 anni.

E’ prevedibile quindi che la percentuale di posti non assegnati diminuirà ben poco.

Giacomo Limoni

Giacomo Limoni

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