Prove Invalsi: si ferma il crollo degli apprendimenti

Prove Invalsi: si ferma il crollo degli apprendimenti

Il rapporto pubblicato ieri dall’Invalsi ha stabilito che c’è uno stop al crollo degli apprendimenti registrato l’anno passato, ma siamo ancora lontani dai numeri prima dell’ondata Covid.

Il gap in uscita dalle superiori

In quinta superiore il 52% degli studenti ha raggiunto un livello adeguato almeno in italiano. Siamo allo stesso livello del 2021, mentre nel 2019 eravamo al 64 per cento. In matematica il 50% degli studenti ha raggiunto i risultati base – come nel 2021 -, mentre nel 2019 eravamo al 61% (nel 2020 non ci sono state prove Invalsi).

Si allarga il divario tra regioni

Un altro dato preoccupante è che ci sono grosse differenze tra alcune regioni. In Campania, Calabria e Sicilia si supera la soglia del 60% di quelli che non raggiungono il livello base in italiano. In matematica va ancora peggio: non hanno le basi il 70% degli studenti all’uscita delle superiori in Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna. 

La scuola primaria si dimostra più stabile

La scuola primaria mostra un quadro sostanzialmente stabile tra il 2019 ed il 2022. In seconda elementare 3 allievi su quattro hanno raggiunto il livello base sia italiano sia in matematica. Rispetto al 2019 c’è una diminuzione di 5 punti per l’italiano, mentre si registra una crescita di 6 punti in matematica.

Roberto Bosio

Roberto Bosio

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