Graduatorie interne d’istituto, quando si può essere esclusi

Graduatorie interne d’istituto, quando si può essere esclusi

Le graduatorie interne d’istituto hanno lo scopo fondamentale di stabilire chi, tra i docenti a tempo indeterminato, posso diventare soprannumerario – e quindi i soggetti che perderanno la cattedra all’interno della scuola in caso di contrazione dell’organico.

Chi è escluso dalle graduatorie interne d’istituto

Alcuni docenti a tempo indeterminato possono ottenere l’esclusione dalle graduatorie interne d’istituto e quindi non trovarsi nella condizione di essere un docente perdente posto. Per avere questa possibilità bisogna essere beneficiare di una delle precedenze previste dall’articolo 13 comma 1 del CCNI sulla mobilità. 

Si tratta dei docenti che si trovano in una delle condizioni previste ai punti I), III), IV) e VII):

  • Disabilità e gravi motivi di salute (personale scolastico non vedente o emodializzato)
  • Personale con disabilità personale o che ha bisogno di particolari cure continuative
  • Assistenza al coniuge o al figlio con disabilità; assistenza da parte di chi esercita la tutela legale; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore disabile
  • Personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali.

Il docente escluso per assistenza al coniuge, al figlio o al genitore con disabilità (o l’esercizio della tutela legale)

Il docente che assiste un congiunto può ottenere l’esclusione dalla graduatoria interna d’istituto se è titolare in una scuola che si trova nella stessa provincia dove ha domicilio l’assistito. E quindi non si può ottenere l’esclusione dalla graduatoria interna se si è titolari in una scuola che si trova in una provincia diversa da quella in cui si trova il comune dove si trova l’assistito.

Se la scuola di titolarità si trova in un comune o distretto diverso da quello in cui trova l’assistito, l’esclusione dalla graduatoria interna è possibile solo se il docente ha presentato, nell’anno scolastico di riferimento, domanda volontaria di trasferimento indicando come prima preferenza il comune o distretto di assistenza. Si può in alternativa indicare una o più istituzioni scolastiche nel comune di assistenza prima di indicare il comune o distretto sub comunale di assistenza.

Vittorio Borgatta

Vittorio Borgatta

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