Esonero contributivo IVS L. 234/2021, tutto quello che c’è da sapere

Esonero contributivo IVS L. 234/2021, tutto quello che c’è da sapere

La legge di bilancio per l’anno in corso ha previsto – tra le altre cose – un esonero contributivo dello 0,8% per i lavoratori dipendenti che abbiano un reddito imponibile mensile massimo di 2.692 euro (corrisponde ad un retribuzione annua lorda pari a circa 35.000 euro). L’eccezione è rappresentata dai lavoratori domestici, categoria che non rientra in questa misura perché avrebbe un altro sistema di esonero.

Cosa significa tutto questo?

Che lo stipendio dovrebbe salire di poco. In alcuni casi la misura è stata applicata con ritardo per cui l’aumento dello stipendio dovrebbe concentrarsi in alcune mensilità (in cui si recupererebbe quanto non versato prima).

Ritardo dovuto anche ai soliti problemi

Il ritardo nell’applicazione è dovuto, come spesso accade, ai ritardi della pubblica amministrazione nella pubblicazione di chiarimenti e norme esplicative. Basta citare il caso dell’Inps che è intervenuta il 26 settembre col messaggio numero 3.499 per chiarimenti sui massimali e relativamente alle istruzioni operative che i datori di lavoro devono seguire.

Innalzato l’esonero contributivo tra luglio e dicembre

Il Decreto Aiuti bis ha aumentato al 2% la quota di esonero per il periodo compreso tra luglio e dicembre del 2022. Ricordiamo che, se in un dato mese, per vari motivi, il lavoratore supera il limite di 2.692 euro, l’esonero non spetta per quel periodo di tempo.

Roberto Bosio

Roberto Bosio