Due interrogazioni parlamentari dell’on. Rina De Lorenzo (Leu) su abilitazioni e concorso

Due interrogazioni parlamentari dell’on. Rina De Lorenzo (Leu) su abilitazioni e concorso

In data 17 dicembre 2020, l’on. Rina De Lorenzo (Leu) ha presentato alla camera due interrogazioni parlamentari su due argomenti molto cari ai precari che aspettano risposte da settimane e sulle quali, nonostante le tante dichiarazioni, la Ministra Lucia Azzolina non si è mai espressa chiaramente.

La prima interrogazione riguarda la questione dei percorsi abilitanti. Con la legge 6 Giugno n. 41, doveva essere istituito un tavolo di confronto presso il ministero per avviare con periodicità percorsi abilitanti per permettere un’adeguata formazione dei neolaureati che vogliono intraprendere la strada dell’insegnamento. Il tutto doveva avvenire entro 60 giorni. Nonostante il tempo previsto sia passato abbondantemente e il numero di precari sia cresciuto a dismisura, l’on. De Lorenzo chiede: “in considerazione di tutto quanto sopra riportato, risulta quindi fondamentale procedere ad una programmazione seria e a medio termine in grado di dare certezza ai futuri docenti e garantire che il loro ingresso nel mondo della scuola sia accompagnato da un percorso formativo di qualità –:quali iniziative il Ministro interrogato intenda adottare per consentire la partenza del tavolo di confronto sulle abilitazioni periodiche ed entro quali tempistiche intenda farlo al fine di assicurarne l’avvio sin dal prossimo anno scolastico”

La seconda interrogazione invece è relativa allo svolgimento del concorso straordinario. Nota è la faccenda che molti docenti, posti in quarantena o contagiati dal Covid 19, siano stati costretti a restare a casa e a non poter partecipare alle prove concorsuali. La ministra Azzolina aveva più volte affermato che per queste situazioni non era possibile prevedere prove suppletive, cosa che poi è stata ribaltata da un’ordinanza del Tar Lazio che ha stabilito il diritto di una docente, che aveva presentato ricorso, ad avere accesso a prove suppletive. L’on. De Lorenzo per questo motivo chiede al Ministro dell’Istruzione: “quali iniziative intenda adottare per adeguarsi a quanto statuito dal Tar del Lazio con l’ordinanza sopra citata al fine di consentire a tutti i docenti precari che, a causa di precise disposizioni normative, non hanno potuto recarsi presso le sedi concorsuali, di svolgere le prove concorsuali suppletive, il cui superamento costituisce condizione necessaria e imprescindibile per la loro stabilizzazione.

I docenti sono in attesa di risposte concrete e l’auspicio è che la Ministra Azzolina risponda con chiarezza alle domande poste.

Vito Carlo Castellana

Vito Carlo Castellana

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