Didattica a distanza, dalla Campania, alla Lombardia finendo con la Puglia, un riepilogo dei provvedimenti delle regioni.

Didattica a distanza, dalla Campania, alla Lombardia finendo con la Puglia, un riepilogo dei provvedimenti delle regioni.

Dopo il DPCM del 18 ottobre che dava ampia autonomia di scelta a Regioni e Comuni, con il crescere dei contagi molte regioni hanno iniziato ad applicare norme più restrittive per limitare gli spostamenti e l’uso dei mezzi pubblici.

Campania – 

Come già noto, la prima regione a decidere di sospendere le lezioni in presenza per quindici giorni è stata la Campania. Duro è stato lo scontro tra il ministro Azzolina e il Presidente De Luca, che attivato la DAD con unica eccezione per la fascia 0-6 anni. Ricordiamo che l’ordinanza della regione è stata impugnata anche al TAR Lazio, con un ricorso che è stato respinto. L’ordinanza 82 che riguarda la scuola primaria precisa che – “la riapertura delle attività in presenza da lunedì 26 ottobre è subordinata a un’ulteriore verifica che sarà svolta nei prossimi giorni sull’andamento dei contagi registrato nel personale scolastico e negli alunni”.

Lombardia – 

Come si legge sul sito della regione “A partire dal 26 ottobre, le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali di secondo grado devono realizzare le proprie attività attraverso la didattica a distanza per l’intera classe, se ci sono già le condizioni di effettuarla e salvo eventuali bisogni educativi speciali. Agli altri istituti viene fortemente raccomandato di adoperarsi nel più breve tempo possibile per poter svolgere anch’essi la didattica a distanza.
Sono escluse le attività di laboratorio, che possono essere svolte in presenza. Alle Università è raccomandata la promozione della didattica a distanza quanto più possibile. Ai dirigenti degli istituti scolastici si raccomanda inoltre di differenziare gli ingressi a scuola.

Piemonte – 

In Piemonte il presidente Cirio ha firmato due ordinanze sulla dad. Dal sito apprendiamo apprendiamo che

Da lunedì 26 ottobre in tutte le scuole superiori, statali e paritarie si dovrà alternare la didattica digitale a quella in presenza, per una quota non inferiore al 50%, nelle classi dalla seconda alla quintaOgni istituto, nella sua autonomia, individuerà le misure organizzative ritenute più idonee tenuto conto dell’organico e del contesto interno. Il testo dell’ordinanza

Lazio – 

Anche nell’ordinanza firmata dal presidente Zingaretti si legge che
A partire da lunedì 26 ottobre, potenziare la didattica digitale integrata nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado e nelle Università. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari al 50 per cento degli studenti, con esclusione degli iscritti al primo anno, mentre le Università incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari all’75 per cento degli studenti iscritti, con esclusione delle attività formative che necessitano della presenza fisica o l’utilizzo di strumentazioni.

Liguria – 

Anche il presidente Toti ha sancito il ritorno alla DAD dal 26 ottobre, l’ordinanza regionale prevede per la scuola sec. di II grado “il ricorso a misure di flessibilità organizzativa per una quota non inferiore al 50% di didattica digitale integrata”. Questa misura della didattica a distanza “a rotazione” riguarda le classi dalla seconda alla quinta delle superiori, sono quindi escluse le prime.

Umbria – 

Anche la Regione Umbria ha deciso di procedere fino al 14 novembre con la didattica a distanza al 50% per gli studenti delle scuole superiori, previsto anche uno stanziamento di 200000 € per sostenere le spese di connessione degli studenti .

Basilicata –

L’ordinanza prevede dal 26 ottobre al 13 novembre che “Le istituzioni scolastiche della scuola secondaria di secondo grado statale e non statale (parificate e pareggiate), nel rispetto della libertà di insegnamento e nell’esercizio dell’autonomia, adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota non inferiore al cinquanta per cento, in tutte le classi del ciclo di istruzione in modalità alternata alla didattica in presenza. Detta disposizione non si applica alle prime classi di ogni tipologia di indirizzo e articolazione. Per gli alunni con disabilità, con bisogni educativi speciali, ricoverati presso strutture ospedaliere o in cura presso le proprie abitazioni e per gli alunni frequentanti le scuole carcerarie, resta fermo quanto previsto nelle “linee guida per la didattica digitale integrata” adottate con decreto del Ministro dell’Istruzione 7 agosto 2020, n. 80.

Marche

Il presidente della regione Marche Acquaroli ha previsto fino al 15 novembre didattica a distanza per il 50% degli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, capienza al 60% per i mezzi pubblici,

Puglia –

Nella giornata di ieri, il presidente della regione Puglia Michele Emiliano ha firmato un’ordinanza che prevede l’avvio della DAD dal 26 ottobre fino al 13 novembre in Puglia per il triennio conclusivo della scuola secondaria di II grado. Nell’ordinanza si legge che tale provvedimento darà tempo di riorganizzare i trasporti pubblici, al fine di evitare assembramenti nei mezzi che portano a scuola.

Calabria

Sembra che anche la regione Calabria stia per emanare un’ordinanza simile a quella delle altre regioni. Prevedendo il ritorno alla Didattica a distanza

Guido Ferrari

Guido Ferrari

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