Didattica a distanza, arriva la nota del ministero

Didattica a distanza, arriva la nota del ministero

In attesa dell’arrivo del CCNI sulla DAD (ora chiamata DDI, Didattica Digitale Integrata), arriva la nota del ministero

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato oggi una nota in cui anticipa in parte i contenuti del contratto integrativo sulla DAD – che viene chiamata ora DDI, ovvero Didattica Digitale Integrale.

Le premesse del documento

Nell’introduzione della nota si fa riferimento alla necessità di garantire un diritto costituzionale – il diritto di istruzione – e all’articolo 2, comma 3 del decreto legge 22 aprile 2020, n. 22: “in corrispondenza della sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell’emergenza epidemiologica, il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione”.

Cosa devono fare le scuole e le unità orarie

La nota rimanda alle Linee Guida sulla DDI – e quindi, tra le altre cose, bisognerà garantire almeno venti ore per la scuola secondaria, almeno 15 per le medie, e almeno 10 per la primaria -, e rimanda a quanto contenuto nei piani scolastici per la DDI dei singoli istituti.

La nota consiglia in particolare di adottare un’unità oraria inferiore ai 60 minuti, facendo riferimento all’articolo 28 nella parte in cui afferma che “qualunque riduzione della durata dell’unità oraria di lezione ne comporta il recupero prioritariamente in favore dei medesimi alunni”.

Impegni del personale

Secondo la nota “Il personale docente è comunque tenuto al rispetto del proprio orario di servizio e alle prestazioni connesse all’esercizio della professione docente, e mantiene intatti i diritti sindacali, compresa la
partecipazione alle assemblee sindacali durante l’orario di lavoro, che si potranno tenere con le stessa procedure con cui si svolgono le attività didattiche a distanza”. Inoltre gli altri impegni “seguono il piano delle attività deliberato dal collegio dei docenti”. E “per la
rilevazione delle presenze del personale e degli allievi è utilizzato il registro elettronico”.

I device per la DDI

Secondo il MI: “è opportuno che le istituzioni scolastiche attivino le verifiche delle effettive necessità del personale docente a tempo determinato, da poter assolvere attraverso lo strumento del comodato d’uso, al fine di essere comunque preparati ad ogni evenienza.

Nota del Mi sulla DDI (Didattica Digitale Integrata)

Vittorio Borgatta

Vittorio Borgatta

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