DAL FRONTE DELLA SCUOLA: INSEGNARE È DIFFICILE

DAL FRONTE DELLA SCUOLA: INSEGNARE È DIFFICILE

di Montesquieu

Nell’etere dei social viaggiano notizie ancora non certe ma spesso verosimili e commenti che vengono dal cuore: ecco, dal profilo di un docente, qui reso anonimo, abbiamo colto la seguente lettera aperta.

Caro Ministro Bianchi, ho letto che vuole rinnovare il compenso dei Dirigenti Scolastici (ma non erano già i più pagati d’Europa?!), perché hanno sempre più incombenze. In effetti, l’ultima che gli avete attribuito, quella di responsabile di un villaggio vacanze estivo, non è affatto semplice. Io credo che la vita del DS sia sempre più complicata, mentre quella del docente diventa sempre più semplice e ti spiego il perché. Intanto, il docente italiano, che è il meno pagato d’Europa (tolti i paesi dell’Est), deve solo saper insegnare agli alunni e, in parte anche ai loro genitori, e dare loro una disponibilità sconfinata. Deve inoltre saper utilizzare il defibrillatore, deve conoscere benissimo il Primo soccorso, essere esperto di sicurezza e di mascherine e dispositivi di protezione, deve essere in grado di fare spettacoli di arte varia, deve essere preparato come un Piero Angela laureato per la Didattica Integrata Digitale, deve essere esperto di mezzi di trasporto, perché quando si fanno le uscite deve capire e asseverare se il mezzo è idoneo oppure no, deve (pure lui) progettare e organizzare le vacanze estive degli alunni, risolvere i problemi degli alunni che non riescono a collegarsi alle lezioni, essere collegato con gli alunni che sono a casa e contestualmente fare lezione e interrogare in classe, deve fare lezione e alfabetizzare contemporaneamente l’alunno straniero che non conosce l’italiano. Deve, inoltre, anche capirne di legge, perché se, tra le mille cose che deve fare per la scuola, gli capita un intoppo, non si può avvalere nemmeno dell’assistenza dell’Avvocatura di Stato, come possono fare i dirigenti.

Ora, caro Ministro con la penuria che regna sovrana nella scuola, provare a dare la priorità alla dignità professionale e economica dei docenti, al loro status di autorevolezza sociale, non mi parrebbe per niente una brutta idea… tutt’altro, visto che la scuola è il motore della società. Un forte abbraccio, la prego di pensarci…

I lettori ci scrivono

I lettori ci scrivono

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *