DAL BANCO AL FILTRO UV

DAL BANCO AL FILTRO UV

Riprendiamo una recente dichiarazione dell’ex ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, il quale, auspicando che presto tutte le scuole ne siano dotate, ha affermato: “attualmente i sanificatori dell’aria sono efficaci e nelle aule ridurrebbero al 90% il rischio di contagio attraverso aerosol”. Verrebbe da dire, cosa stiamo aspettando?! Perché non dotare immediatamente tutte le aule scolastiche di un sistema di sanificazione dell’aria, che, lo abbiamo già ricordato, ha un costo inferiore a quello di un singolo banco a rotelle?! Le risorse stavolta non mancano: il Decreto Sostegni ha stanziato per le scuole 150 milioni proprio per la sanificazione dell’aria, la quale somma, spalmata sui circa 40.000 plessi scolastici, dà mediamente € 3750. Certo, indubbiamente il conto è molto a spanne e l’iniziativa andrebbe gestita secondo un’economia di scala e centralizzata, piuttosto che lasciata alle singole autonomie scolastiche, ma la disponibilità è ora reale e immediatamente programmabile.

Con la primavera si potranno aprire le finestre e fare lezione all’aperto (alquanto disturbati dai rumori esterni…), tuttavia, quando arriverà l’autunno, dovremo continuare a convivere con il virus, anche se in gran parte domato dalle vaccinazioni. Allora, il problema della sanificazione dell’aria si ripresenterà, sia nelle scuole che sui mezzi di trasporto, per non dire altrove, negli uffici aperti al pubblico. Si tratta di un importante e prioritario investimento sul futuro, quello immediato e concreto, in cui il virus non sarà non sarà ancora sconfitto ma solo attenuato e la sanificazione dell’aria, fondata su un principio elettromagnetico e non farmacologico, sarà efficace anche con ulteriori varianti o modificazioni genetiche.

Questo, in fondo, è un appello che riprende quello dell’ex ministro Fioramonti, il quale, poi, aggiunge un particolare interessante nelle sue dichiarazioni: ancor prima di qualsiasi avviso di pandemia, durante il proprio ministero, il ministro aveva spinto, per favorire la qualità dell’insegnamento, nella direzione dei sanificatori dell’aria, “in quanto risolutivi sui concentrati di anidride carbonica (riscaldamento e inquinamento) assai deleteri per quanto riguarda la capacità di concentrazione degli studenti. Purtroppo, sì e poi andati nella direzione opposta, quella dei banchi!” (Sic!). Ora, invertiamo la rotta e puntiamo a una scuola di qualità e all’aria sana.

Stefano Battilana

Stefano Battilana

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