CTS parla di rientro a scuola, ma poi delega agli enti locali le decisioni e oggi solo in 4 regioni le superiori rientrano!

CTS parla di rientro a scuola, ma poi delega agli enti locali le decisioni e oggi solo in 4 regioni le superiori rientrano!

Nonostante le indicazioni del CTS e le pressioni del ministro Azzolina, oggi c’è stato il rientro in classe in sole quattro regioni: Lazio, Molise, Piemonte ed Emilia Romagna, anche se al 50%. Rientro rimandato in Lombardia e Sicilia dichiarate zone rosse. Anche la Puglia ha rinviato il rientro di una settimana. Nella giornata di ieri il CTS aveva ribadito al ministro Speranza che si deve “garantire la didattica in presenza in tutti i cicli”. In realtà poi lo stesso CTS ha anche detto che ci sono differenze tra regioni e regioni. Nel verbale del Comitato Tecnico Scientifico infatti è stato ribadito che: “L’attuale incremento registrato dell’incidenza di nuovi casi è stato comunque contenuto grazie alle misure di mitigazione adottate, pur osservandosi una significativa differenza tra le realtà regionali, alcune delle quali connotate da elevata circolazione virale” .

Lo stesso Miozzo, ieri in un’intervista al Corriere della Sera, ha detto:

“Un’intera generazione di giovani si affacceranno al mercato del lavoro con un buco di apprendimento e di esperienza devastanti che peserà sul loro futuro. In molti Paesi dell’Ue le scuole sono rimaste aperte, a parte brevi periodi di lockdown. E non sono stati imposti gli obblighi da noi adottati: distanziamento, banchi monoposto, distribuzione gratuita di gel e mascherina… se qualche presidente ritiene che nel suo territorio non esistano le premesse per garantire la ripresa in sicurezza delle scuole, può adottare misure più restrittive. Per quanto ci riguarda la scuola dovrebbe essere una priorità oltre che un diritto”

Quindi, nonostante le immediate dichiarazioni a caldo del ministro Azzolina che rimarcava come il CTS consideri una priorità il rientro a scuola, i verbali dei tecnici del ministro Speranza andrebbero letti più attentamente. Infatti alla fine, l’indicazione del CTS vale in modo generico per tutto il territorio nazionale, ma in realtà ogni decisione và presa a livello locale, perchè la diffusione del virus è molto diversa da regione a regione.

Guido Ferrari

Guido Ferrari

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