Concorsi pubblici, ci sarà la preselettiva? Brunetta cerca di chiarire

Concorsi pubblici, ci sarà la preselettiva? Brunetta cerca di chiarire

Il ministro della Funzione Pubblica ha spiegato sull’Huffington Post la sua riforma dei concorsi. Vediamo cosa afferma.

Eliminare la prova a crocette

Come spiega lo stesso ministro: “La novità è rendere obbligatoria la fase iniziale della valutazione dei titoli di studio legalmente riconosciuti per l’ammissione alle prove successive, al posto dei test preselettivi a crocette”. Questa scelta è in linea “con le pratiche internazionali, ad esempio quella europea di Epso”.

Questa novità vale anche per i concorsi già banditi?

Non si può ancora dire una parola definitiva. Il ministro sul tema lascia spazio alle singole amministrazioni: “per i concorsi già banditi per i quali non sia stata svolta alcuna prova, le amministrazioni possono, non devono, prevedere una fase di valutazione dei titoli di studio legalmente riconosciuti ai fini dell’ammissione alle prove successive e possono prevedere una sola prova scritta e una eventuale prova orale”.

E quindi i concorsi scuola già banditi potrebbero continuare con l’iter già previsto – visto poi che è impossibile finire i concorsi ordinari per le prossime immissioni in ruolo.

Vittorio Borgatta

Vittorio Borgatta

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