Anno di prova: i servizi utili

Anno di prova: i servizi utili

 I docenti che hanno ottenuto il ruolo, anche con art.59, e coloro che, a seguito di mobilità hanno ottenuto il passaggio di ruolo, devono sostenere l’anno di prova.

Il Decreto Miur del 27/10/2015 n.850 all’art. 3 regolamenta quali e quanti siano i servizi utili per il superamento dell’anno di prova.

Fondamentale è chiarire che tutte le attività svolte online, siano le lezioni, siano le attività collegiali, che la formazione, sono da considerarsi utili al superamento dell’anno di prova, come più volte è stato chiarito dal Miur, con svariate circolari, soprattutto nei due anni scolastici in cui la pandemia ha limitato le lezioni in presenza.

Per il superamento dell’anno di prova è necessario prestare servizio per almeno 180 giorni nel corso dell’anno scolastico, di cui almeno 120 giorni di attività didattiche.

Spesso molti docenti si chiedono se un periodo di malattia vada ad interrompere il servizio, è necessario quindi che i servizi non necessariamente devono essere continuativi e possono essere intervallati da malattie o permessi di vario genere. Il conteggio dei giorni va fatto sull’intero anno scolastico.

Nel calcolo dei 180 giorni di servizio sono computabili tutti giorni di contratto in cui si è considerati in servizio, quindi anche i giorni di sospensione (Natale e Pasqua), ma anche i sabati o il giorno libero e le domeniche. Sono esclusi dal conteggio i giorni di congedo ordinario e straordinario e le aspettative. Unica eccezione è il primo mese dell’astensione obbligatoria per la gravidanza che viene conteggiato.

Nel calcolo dei 120 giorni di attività didattiche vengono considerati sia i giorni in cui si è impegnati con le lezioni, che i giorni in cui si è presenti a scuola per attività legate alla didattica (praticamente ogni volta che si va a scuola), pertanto anche collegi, consigli, scrutini, esami, dipartimenti e formazione. Basti pensare a tutti i giorni in cui si è impegnati dal primo settembre fino all’inizio delle lezioni. Quei giorni sono utili al raggiungimento dei 120 giorni. Sono da considerarsi nel conteggio anche i giorni in cui si svolge lezione con la dad o si tengono lezioni in modalità asincrona. Sono utili anche i giorni in cui si partecipa da remoto ad attività collegiali o di formazione.

Nel caso di docenti in part time è stato chiarito che i 180 giorni e i 120 giorni vanno ridotti in proporzione rispetto alle ore di servizio. Quindi, a titolo esplicativo, se si è in part time al 50% l’obbligo sarà di 90 giorni di servizio e 60 di effettive attività didattiche.

Vito Carlo Castellana