VALUTAZIONE DELLA DAD: NO A FUGHE IN AVANTI!

Pubblichiamo questa lettera, ricevuta dai docenti di una scuola superiore, in risposta alla richiesta di compilare una griglia individuale di valutazione degli studenti per ogni materia, in assenza di indicazioni precise ancora da emanare.

Tutti noi docenti abbiamo ricevuto per mail interna una richiesta, avente come oggetto “Restituzione intermedia sulla didattica a distanza”. Ci preme innanzitutto sottolineare che la valutazione con la didattica a distanza è un atto molto delicato a causa delle difficoltà oggettive che possono avere gli alunni (malati a casa, device non pienamente funzionanti, problematiche audio, di archiviazione, di ripresa video, linee instabili…); la situazione è talmente complicata che la valutazione, non a caso, ancora non è stata inserita in nessun documento ufficiale e il Ministro dell’Istruzione ha più volte dichiarato pubblicamente che l’anno scolastico sarà valido per tutti gli alunni senza alcuna menzione al giudizio sull’operato didattico. Perché oggi viene richiesto a noi docenti questo ulteriore aggravio? Perché gli alunni devono avere una valutazione che potrebbe essere riduttiva rispetto al loro effettivo impegno o alla loro reale dedizione all’apprendimento? Leggendo attentamente la mail, Le chiedo, inoltre, da quando si impone di verbalizzare una cosa ad un consiglio di classe senza che il Collegio Docenti si sia espresso in merito?

Queste domande sorgono spontanee dopo la mail ricevuta: infatti non basta inserire una voce in un registro elettronico o un obbligo ai docenti, che in questo periodo stanno ampiamente assolvendo alla loro professionalità con il massimo impegno e con una deontologia che va ben al di là di quanto previsto dal CCNL o da qualsiasi altra norma in vigore, per risolvere le perplessità sopra espresse. Non esiste normativa di riferimento per supportare una qualsivoglia restituzione intermedia della Didattica a Distanza.

Sicuramente Lei ne è al corrente, ma le confermo che i coordinatori di classe sono in continuo contatto con i rappresentanti dei genitori e anche se qualche rappresentante ha mosso dubbi e perplessità sulla didattica attualmente realizzata nella classe del proprio figlio, sono state sempre iniziative personali, sempre disconosciute da altri genitori della stessa classe con sentiti ringraziamenti e riconoscenza per quanto fatto in questo periodo dai docenti. Tutti gli insegnanti hanno inoltre la possibilità di raggiungere le famiglie attraverso la mail istituzionale (qualora volessero sollevare o risolvere un problema con le famiglie).

Per concludere, ritengo che il frasario di riferimento dei giudizi valutativi da produrre, allegato alla mail, non sia stato formulato né avallato da alcun collegio docenti e pertanto non sia valido come atto collegiale. Restiamo in attesa di una Sua celere risposta, prima che i docenti si ritrovino in riunioni di dipartimento o compilino e/o elaborino documenti non ufficiali o non previsti da alcuna normativa. Chiediamo infine la condivisione e la concordanza con le RSU di Istituto per ulteriori atti richiesti ai docenti, non previsti dalla legislazione scolastica in questo periodo di emergenza sanitaria o dall’ultima normativa di riferimento (D.L. n.22 dell’8 aprile 2020).

Quintilianus

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