Scuola: che fare in caso di raffreddore?

Scuola: che fare in caso di raffreddore?

Molti docenti si interrogano su casa fare in caso di alunni con raffreddore. In alcuni casi qualche alunno potrebbe presentare un forte raffreddore e altri sintomi influenzali. Il Professore Gian Vincenzo Zuccotti è intervenuto con un articolo sul giornale.

Chi è Gian Vincenzo Zuccotti?

Il Professore è il Direttore e Responsabile del reparto di Pediatria all’ospedale Buzzi di Milano.

E’ possibile per un alunno che manifesta un forte raffreddore permanere a scuola ?

“È difficile rispondere a questa domanda: sappiamo che nei bambini più piccoli è molto complesso perché quello che oggi ci dice è una febbre superiore ai 37.5, condizioni di malessere che poi magari si associano anche alla perdita del gusto e dell’olfatto, più tipica dell’adulto, siamo quasi sicuri che sia Coronavirus. Anche nei ragazzi di 14-18 anni, se i sintomi sono simili a questi il sospetto è molto forte ed è quindi giusto preoccuparsi e magari fare un tampone. In quelle fasce d’età, tosse e raffreddore sono sintomi molto comuni”.

“Io credo che quello che sia importante, davanti a questi sintomi, è contattare il pediatra: così facendo ci si può orientare di più, anche di fronte a sintomi sfumati, perché se c’è un familiare che ha una positività si può richiedere di fare un tampone. L’andamento epidemiologico è quello che è: se mi avesse fatto la domanda qualche settimana fa, se ci si doveva preoccupare per un raffreddore, le avrei detto di no. Oggi, qualsiasi sintomo influenzale, potrebbe teoricamente nascondere il Coronavirus”.

“Se non sono avvenuti contatti stretti o recenti con qualcuno che abbia avuto il Coronavirus, credo che di fronte ad un semplice raffreddore si possa mandare a scuola”.

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Francesco Pititto

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