Sciopero a scuola, quante ore posso fare? (Parere Aran)

Sciopero a scuola, quante ore posso fare? (Parere Aran)

Qualche giorno fa, l’Aran ha espresso in un parere – lo potete trovare a questo link – alcuni elementi importanti sui limiti imposti con l’Accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali firmato il 2 dicembre 2020 al diritto di sciopero.

Il limite annuale individuale di ore di sciopero

Nell’Accordo firmato anche dai sindacati rappresentativi è presente un limite individuale al numero di ore di sciopero che possono essere effettuate nel corso dell’anno dal personale scolastico (docente ed ATA). Un limite diverso per ordine di scuola.

Secondo l’articolo comma 6 “gli scioperi, inclusi quelli brevi”, “non possono superare nel corso di ciascun anno scolastico il limite di 40 ore individuali (equivalenti a 8 giorni per anno scolastico) nelle scuole materne e primarie e di 60 ore annue individuali (equivalenti a 12 giorni per anno scolastico) negli altri ordini e gradi di istruzione“.

Limite che opera sulla singola classe

Il limite non riguarda solo i singoli lavoratori della scuola, ma anche le singoli classi di scuola. L’Accordo introduce in via sperimentale un limite perché nello stesso articolo citato prima viene specificato che “deve comunque essere assicurata l’erogazione nell’anno scolastico di un monte ore non inferiore al 90% dell’orario complessivo di ciascuna classe”.

Cosa succede se si supera il limite?

L’ARAN richiama la legge 146/90, che regola l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e la salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati. Questa norma prevede all’articolo 4 che “I lavoratori che si astengono dal lavoro in violazione delle disposizioni dei commi 1 e 3 dell’articolo 2 o che, richiesti dell’effettuazione delle prestazioni di cui al comma 2 del medesimo articolo, non prestino la propria consueta attività, sono soggetti a sanzioni disciplinari proporzionate alla gravità dell’infrazione, con esclusione delle misure estintive del rapporto o di quelle che comportino mutamenti definitivi dello stesso”.

Roberto Bosio

Roberto Bosio

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