Ritorno a scuola, Ascani: “Se serviranno fondi li troveremo”

Ritorno a scuola, Ascani: “Se serviranno fondi li troveremo”
Secondo la viceministra Pd ci sono due milioni di studenti da ricollocare

Il cuore del suo intervento su Repubblica è tutto qui: “Ho parlato più volte con il Ministro Gualtieri: per la scuola ci saranno tutte le risorse che servono. E i soldi agli enti locali per le nuove aule arriveranno entro fine mese”.

Il distanziamento secondo l’Ascani

“Secondo i nostri calcoli la regola del distanziamento di un metro comporterà il ricollocamento di circa due milioni di alunni in nuove classi”. Ora si tratta di avviare “con il supporto della task force edilizia una ricognizione sul territorio delle aule esistenti”. La viceministra intende incontrare “i rappresentati delle Regioni, a cominciare da Campania e Calabria”.

Le nuove classi

“Dove avranno sede le nuove classi? In strutture esterne alle scuole non utilizzate, in edifici dismessi, in tensostrutture. Prima di completare questo monitoraggio, è impossibile stimare quanti fondi ci serviranno”. Potrebbero volerci più o meno di tre miliardi di euro…

Doppi turni o lezioni ridotte

Alla fine dell’intervista la Ascani si lancia: “Spero e credo che non ci saranno doppi turni nè orari ridotti delle lezioni”. Il Pd prova a riconquistare una parte dei consensi che ha perso con la Buona scuola di Renzi. La sfida è difficile, anche perché come dice la stessa viceministra, settembre è “praticamente domani”.

Roberto Bosio

Roberto Bosio

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