REPORT OCSE: STIPENDIO DOCENTI ITALIANI MENO DELLA META’ DI QUELLO DEI DIRIGENTI

REPORT OCSE: STIPENDIO DOCENTI ITALIANI MENO DELLA META’ DI QUELLO DEI DIRIGENTI

Ha fatto molto scalpore in Italia la notizia estrapolata dal report dell’OCSE “ Education at a glance 2022” secondo il quale risulta che se, da una parte, la retribuzione dei docenti italiani è al di sotto della media dei corrispettivi paesi OCSE (46.000€ a fine carriera contro una media OCSE di 53.500€), di gran lunga inferiore agli stipendi dei docenti tedeschi (circa 89.000€), dei docenti olandesi (79.000€) o di quelli finlandesi ( 56.000€), dall’altra, considerando gli stipendi dei dirigenti scolastici italiani, la situazione si ribalta in quanto il loro stipendio risulta essere tra i più alti dei paesi OCSE (quasi 102 mila€ contro una media OCSE pari a poco più di 83.000€).
Si precisa che si tratta di cifre lordo stato, nel senso che comprendono non solo lo stipendio lordo versato in busta paga, ma anche i contributi pensionistici che rappresentano circa un terzo di quanto viene percepito annualmente; probabilmente è per questo disguido che molti dirigenti scolastici hanno affermato che la cifra indicata dal Report era sbagliata e sovrastimata in maniera esagerata.
Ma quanto guadagna davvero un dirigente scolastico?
Per rispondere a questa domanda basta andare a leggere il CCNL dell’Area Dirigenziale Istruzione e Ricerca dal quale si evince che lo stipendio dei dirigenti scolastici si articola in diverse componenti, alcune fisse, altre variabili:

  • Trattamento fondamentale (stipendio tabellare, eventuale RIA, retribuzione di
    posizione fissa)
  • Trattamento accessorio (retribuzione di posizione variabile, retribuzione di risultato,
    eventuali compensi per reggenza di altre scuole)
  • Trattamento per incarichi aggiuntivi (esami di stato che sono obbligatori, direzione
    progetti PON che invece sono facoltativi)

Per quanto concerne il trattamento fondamentale, ci sono sostanziali differenze tra chi è
diventato dirigente con i concorsi degli ultimi anni e chi lo era già nel 2001.
Infatti se tutti prendono circa 46.000€ annui di stipendio tabellare ai quali si aggiungono circa 12.500€ di retribuzione di posizione fissa, soltanto i dirigenti “storici” percepiscono la RIA (Retribuzione Individuale di Anzianità) che vale, a seconda degli anni di servizio, da un minimo di 3.500€ ad un massimo di 12.000€.
La retribuzione di posizione variabile dipende da molteplici fattori inerenti la complessità della scuola e, per contratto, non può superare la cifra di 33.569,70€. Per ogni scuola viene quindi stabilito un punteggio sulla base del quale si calcola quanto dovuto al dirigente in questione.
Secondo gli ultimi dati reperibili la media corrisposta ai dirigenti italiani si aggira intorno a 12/13.000€ annui.
Lo stesso vale per la retribuzione di risultato che mediamente vale circa 3.000€ annui. Nel caso in cui ad un dirigente fosse proposta una reggenza, alle cifre sopra esposte occorre aggiungere altri 15.000€.
Per i dirigenti, la presidenza degli Esami di stato della scuola secondaria è obbligatoria, quindi occorre considerare circa altri 2.000€, se poi nel proprio istituto vengono attivati dei PON o altri Progetti Europei, per la direzione di questi progetti spetta fino al 5% della quota prevista.

Sommando il tutto si vede che come minimo lo stipendio di un dirigente scolastico italiano si
aggira intorno ai 70/75.000€ annui, se poi si accetta una reggenza e si fa parte dei “dirigenti storici”, lo stipendio supera ampiamente i 100.000€ annui.
Aggiungendo a queste cifre il 33% per i contributi pensionistici, si arriva alla cifra media indicata nel Report.
Il che dimostra che l’OCSE i conti li sa fare.

Antonio Antonazzo

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