Reclutamento docenti, cosa sappiamo dei 60 CFU?

Reclutamento docenti, cosa sappiamo dei 60 CFU?

Cosa sappiamo del nuovo sistema di reclutamento pensato dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e dal governo Draghi, oltre al fatto che peseranno per almeno 60 crediti formativi universitari o accademici?

Quando si può accedere al percorso di formazione?

Si potrà accedere a tale percorso dopo la laurea, o anche durante i percorsi di laurea triennale, magistrale o ancora della laurea magistrale a ciclo unico. Ovviamente se si accede a questo percorso durante la laure, questi 60 CFU sono aggiuntivi rispetto a quelli necessari al conseguimento della laurea triennale/ magistrale o magistrale a ciclo unico.

Quanti aspiranti potranno accedere ai percorsi

A differenza dei 24 CFU, il percorso dovrebbe avere una sorta di numero chiuso. Il numero di posti disponibili dovrebbe dipendere dal fabbisogno di docenti per il sistema nazionale di istruzione nel triennio successivo, per tipologia di posto e classe di concorso. Il Ministero dell’Istruzione dovrà stimarlo e poi darne apposita comunicazione al Ministero dell’Università e della Ricerca.

Leggendo la bozza del decreto si comprende che verranno abilitati un numero di docenti tale da garantire la selettività delle procedure concorsuali e d’altra parte fare in modo che il numero degli abilitati sia tale da poter essere assorbito dal sistema nazionale di istruzione.

Articolazione del percorso

Il percorso di formazione comprenderà, oltre a corsi universitari necessari ad acquisire competenze teorico-pratiche, anche dei periodi di tirocinio diretto nelle scuole e indiretto per almeno 20 CFU. Per superare tale percorso sarà necessario superare una prova finale che consisterà in una prova scritta ed in una lezione simulata.

Roberto Bosio

Roberto Bosio

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