Permessi per lutto… tutto quello che c’è da sapere

Permessi per lutto… tutto quello che c’è da sapere

Oggi rispondiamo ad alcuni quesiti legati ai permessi lutto.

Quanti giorni spettano?

Al personale docente e ATA spettano, per ogni evento luttuoso, 3 giorni di permesso retribuito anche non continuativi.

I 3 giorni sono un diritto per il docente, per cui l’amministrazione è tenuta a concederli a domanda.

Per chi spettano?

“I permessi spettano per la perdita del coniuge, dei parenti entro il secondo grado, di soggetto componente la famiglia anagrafica o convivente stabile e di affini di primo grado”.

Nel dettaglio:

  • coniuge;
  • parenti entro il secondo grado (per i quali non occorre il requisito della convivenza): genitori, figli naturali, adottati o affiliati, nonni, fratelli e sorelle, nipoti di nonni naturali (figli dei figli).
  • affini di primo grado (per i quali non occorre il requisito della convivenza): suoceri, generi e nuore;
  • conviventi stabili: a condizione che la convivenza risulti da certificazione anagrafica.

Come usufruirne?

I 3 giorni possono essere fruiti anche in maniera non continuativa. Il Contratto (art.15 comma 1) non dispone nulla in merito al lasso di tempo entro cui fruire i tre giorni, per questo motivo l’Aran ha fornito indicazioni in merito

Un’indicazione in merito è stata fornita dall’Aran che ha così risposto:

L’ art. 15, comma 1, alinea II^ del CCNL 29/11/2007 del comparto Scuola che disciplina i permessi retribuiti per lutto, seppure non stabilisca un limite temporale entro cui utilizzare i 3 giorni concessi al dipendente avente diritto, dispone comunque, l’utilizzo non oltre un ragionevole lasso di tempo dall’evento stesso in considerazione dello stretto collegamento tra il permesso e il fatto luttuoso, che ne costituisce il presupposto giustificativo.

Giuseppe de Tullio

Giuseppe de Tullio

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