Percorsi abilitanti, il punto della situazione

Percorsi abilitanti, il punto della situazione

L’attesa dell’avvio dei percorsi abilitanti ricorda da vicino un’opera teatrale come “Aspettando Godot”. Dovrebbe mancare un ultimo passaggio prima della pubblicazione dei bandi delle singole università. Quando arriverà? Per rispondere bisognerebbe avere una palla di cristallo…

I corsi ammessi

L’Agenzia nazionale di valutazione ha ammesso 1.450 corsi. Si dividono tra 1.100 corsi universitari, e quelli organizzati presso strutture accademiche e conservatori. Chi organizzerà più corsi sarà l’università Ca’ Foscari di Venezia (42 corsi), seguita dagli atenei di Messina e Salerno (entrambe hanno ricevuto l’autorizzazione per svolgere 40 corsi).

Potrebbero essere autorizzati anche altri corsi, visto che il Ministero ha riaperto fino al 20 febbraio la piattaforma per l’accreditamento dei percorsi, perché per alcune classi di concorso (inserite nel fabbisogno stimato dal dicastero) l’offerta formativa è pari a zero. Il percorso avrà un costo massimo di 2500 euro (60 CFU),  massimo 2000 euro per i corsi da 30 CFU. La prova finale abilitante avrà un costo massimo di 150 euro.

Cosa fare?

Purtroppo posso darvi solo un consiglio generico, che è quello di monitorare con attenzione le pagine delle università che organizzeranno i corsi ed attendere le aperture dei relativi bandi.

Qui potete trovate le università telematiche che organizzeranno le abilitazioni, mentre qui trovate un elenco più generale delle università italiane che organizzerano i percorsi da 30, 36 e 60 CFU.

Roberto Bosio