Opzione tutti, la proposta del governo ai sindacati

Opzione tutti, la proposta del governo ai sindacati

Premessa scontata, tutto quello che scriverò in questo post diventerà qualcosa di concreto solo dal momento in cui si arriverà ad una legge votata nei due rami del parlamento. Per ora si tratta solo di voci, che stanno attribuendo al governo Draghi un pacchetto previdenziale composto da “Quota 102” e la cosiddetta “Opzione tutti”, che potrebbe -il condizionale è d’obbligo – entrare nella legge di bilancio 2022.

Opzione 102: cos’è?

Come molti sanno, alla fine di quest’anno scadrà la cosiddetta “Quota 100”, l’anticipo previsto dal precedente governo. Dal prossimo anno potrebbe arrivare la “Quota 102”, che permetterebbe di andare in pensione prima dei termini previsti dalla legge Fornero con 64 anni di età e 38 di contributi. Questa soluzione verrebbe applicata per un solo anno.

Opzione tutti: di cosa si tratta

Il governo spinge anche per un'”Opzione tutti”, una misura che prevede l’uscita anticipata a 62 anni prendendo come assegno pensionistico quanto maturato fino a quel momento, con il sistema contributivo.

Secondo una simulazione di Smileconomy questa opzione porterebbe ad un taglio del 27% dell’assegno in caso di uscita dal lavoro a 63 anni con venti di contributi, mentre chi ha 38 anni di contributi ma non rientra in Quota 102 avrebbe un taglio del sussidio del 21%.

I sindacati vorrebbero soluzioni diverse come l’uscita con 41 anni di contributi a prescindere dall’età. Ipotesi che non piace all’esecutivo perché costerebbe troppo per la finanza pubblica,

Roberto Bosio

Roberto Bosio

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