Oggi no DAD DAY

Oggi no DAD DAY
Sciopero della DAD, la protesta parte dai social

L’iniziativa parte da gruppi spontanei nati sui social, in particolare Facebook. “È ora di fare un gesto, sia pure simbolico, per smetterla di fingere che questo anno scolastico sia stato svolto e abbia un valore. È ora di dare un avvertimento per settembre: non siamo più disposti a continuare con la didattica a distanza” Questo il comunicato del comitato priorità alla scuola che continua: “Con questa astensione ribadiamo quello che diciamo da aprile: a settembre le scuole vanno riaperte, tutte – di ogni ordine e grado –, per tutti, senza riduzione di orario, senza turni, senza didattica mista, senza esternalizzazioni di metà del tempo-scuola. Non c’è più tempo: il governo deve reperire e mettere a disposizione tutte le risorse necessarie: occorre investire in spazi adeguati e in misure di prevenzione, aumentare massicciamente il personale docente e ata. Non può scomparire dalle priorità di governo ogni riferimento al reperimento di risorse straordinarie, mentre si propone la riduzione del tempo scuola e si lascia via libera al fai-da-te delle singole istituzioni e all’arbitrarietà dei singoli dirigenti di decidere turnazioni/alternanze e utilizzo di didattica a distanza (già dalla scuola media!). E’ inammissibile che lo Stato destini decine di miliardi alle imprese private e riservi alla scuola pubblica solamente 1 miliardo e mezzo in due anni. Non accetteremo niente di tutto questo”.

All’iniziativa aderiscono anche  i ‘Lavoratori Autoconvocati scuola’, il gruppo “Genitore Attivo” e un blog di mamme torinesi.

Guido Ferrari

Guido Ferrari

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