Nomine GPS, chiarimenti dell’ambito di Latina sui reclami

Nomine GPS, chiarimenti dell’ambito di Latina sui reclami

L’Ambito Territoriale di Latina ha pubblicato un paio di giorni fa una nota di chiarimenti sui reclami pervenuti in merito alle nomine a tempo determinato, di cui riportiamo il contenuto, perché può servire a capire l’azione degli ambiti territoriali/uffici scolastici provinciali.

I tempi per la risposta delle amministrazioni

“Continuano a pervenire a questo Ufficio numerose istanze di chiarimenti / reclami / diffide / intimazioni da parte di docenti in merito a presunte incongruenze o errori materiali riscontrati nell’assegnazione della sede di servizio o alla mancata assegnazione di un incarico”.

“In merito ai tempi di eventuale soluzione delle problematiche, si rammenta che la vigente legislazione fissa a 30 gg., eventualmente prorogabili, il periodo concesso all’Amministrazione per il riscontro delle istanze presentate, termine evidentemente valido anche qualora tali istanze vengano avanzate da Legali o da Organizzazioni Sindacali”.

L’ufficio ha anche spiegato che “tutte le operazioni” relative all'”elaborazione dell’intera procedura di assegnazione degli incarichi a tempo determinato”, “sono state effettuate in modalità informatizzata e automatica dal Sistema informativo e senza alcun intervento da parte dell’Ufficio”.

i reclami dei docenti sono corretti?

Secondo l’ufficio, “la quasi totalità delle doglianze rappresentate (…) risultano infondate”, e procede con un elenco delle principali casistiche:

  • “I docenti nominati con punteggio inferiore sono titolari di riserva o godono dei benefici della L. 104; in entrambi i casi la relativa specifica non è visualizzabile in graduatoria in quanto si tratta di dati personali coperti da privacy”;
  • “Le istanze sono state formulate in modo non corretto. Valga il seguente esempio: una sede disponibile solo come c.o.e. non è stata assegnata agli aspiranti che, nell’istanza, non abbiano esplicitamente spuntato l’apposita casella”;
  • “Per ogni sede indicata nell’istanza, era prevista la possibilità di scelta tra “nomina annuale”, “nomina al 30/6”, “spezzone”; l’aver indicato più di una scelta, ha comportato l’assegnazione di quanto, per quella sede, risultava disponibile; ciò anche nel caso in cui la scelta successiva fosse risultata più favorevole”;
  • “Nelle graduatorie incrociate, il Sistema elabora prioritariamente la graduatoria per il posto comune e, in subordine, quella per il posto di sostegno”;
  • “Nel caso di indicazioni di espressione di sedi sintetiche (comuni e distretti) il Sistema esamina ed eventualmente attribuisce le sedi disponibili nell’ambito dell’indicazione fornita seguendo l’ordine con cui le sedi stesse sono elencate nel Bollettino Ufficiale (approssimativamente corrispondente all’ordine alfanumerico dei codici meccanografici)”;
  • “Una sede espressa analiticamente può essere assegnata all’aspirante che si trovi inserito in graduatoria con minor punteggio rispetto ad un aspirante che abbia espresso sinteticamente il comune o distretto in cui quella stessa sede insiste” (questo vale ovviamente se non ho messo la preferenza analitica prima di quella sintetica);
  • “Il punteggio attribuito è stato calcolato dal Sistema sulla base delle dichiarazioni e delle scelte effettuate personalmente dagli aspiranti nell’istanza; è esclusa l’eventualità di qualsiasi intervento da parte dell’Amministrazione al difuori dei controlli effettuati dall’Istituto sede di servizio all’atto dell’assunzione”.
Roberto Bosio

Roberto Bosio

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