Lettera aperta sulla DAD

Lettera aperta sulla DAD

di Stefano Battilana

Tante sono le domande dei docenti, in questo periodo di chiusura delle scuole, sulla gestione delle misure didattiche, sulla validità degli organi collegiali, sulla privacy, i rapporti con le famiglie e tanto altro. Presentiamo oggi un documento del Prof. Adriano Cattelan, estensore di una lettera aperta al Provveditore e ai Dirigenti scolastici di Brescia, una delle province più colpite dalla emergenza Covid.

Ecco le ragioni alla base dell’appello e di seguito una sintesi dei vari paragrafi in cui è suddiviso.  

Principalmente l’appello cerca di rispondere a tanti colleghi e di fare chiarezza sulle numerose richieste, a volte vere e proprie pretese, formulate dalle scuole ai docenti per prestazioni didattiche di tipo innovativo e non sempre praticabili da tutti, con l’intento di segnalare alcune delle problematiche più ricorrenti.

Organi collegiali e relative delibere

Nella normativa scolastica del nostro Paese non esiste una regolamentazione specifica per il funzionamento in modalità telematica degli organi collegiali. Per tale motivo attualmente le riunioni degli organi collegiali in modalità telematica risultano giuridicamente semplici riunioni informali. Se per l’adozione dei libri di testo abbiamo le indicazioni del decreto scuola per tutte le altre scadenze e per la validità delle delibere degli organi collegiali è necessario attendere le norme che il Parlamento e/o il Governo vorranno emanare nelle prossime settimane.

Per ora sarebbe meglio attenersi alla nota ministeriale del 6 marzo 2020 a firma Bruschi e Boda che, in merito alle convocazioni degli organi collegiali della scuola durante la sospensione delle attività didattiche da covid-19, precisa: “Nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione per le quali è stata disposta la chiusura, sono annullate tutte le riunioni degli organi collegiali, già calendarizzate, per il periodo previsto”.

Il rapporto con le famiglie

Il rapporto con le famiglie è un aspetto importante dell’attività scolastica che va curato e gestito da ciascun docente. Le modalità durante i periodi di normale attività didattica sono inserite nel piano annuale delle attività, ma nella situazione di emergenza sanitaria e di sospensione delle lezioni il dirigente scolastico può proporre ai docenti le modalità per garantire la continuità del rapporto scuola famiglia, ma è escluso che possa imporle.

Didattica a distanza (DAD)

Inizialmente i DPCM e i decreti che sono stati emanati dal Governo invitavano gli insegnanti a mantenere un contatto con gli alunni attraverso la DAD. Il Decreto Legge n. 22 del 9 aprile 2020 recita, seppure in modo molto generico e limitatamente al periodo dell’emergenza sanitaria, obbligatoria: “il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione”.

Registro di classe

La giurisprudenza è d’accordo nel definire il registro di classe un atto pubblico (C. di S. sez. VI, 10/12/2015,

n. 5613). Il registro nella DAD può essere utilizzato solamente per tenere traccia delle attività svolte, ma non può in alcun modo essere imposta la firma né di segnalare le assenze degli alunni. Se lo ritiene opportuno il docente potrà appuntare per sua conoscenza chi ha seguito la lezione o l’attività e chi non lo ha fatto.

Riprogrammazione e valutazione

Consapevoli che la DAD non è la Scuola, ma un semplice surrogato della scuola che ha la funzione, come è stato scritto dal Ministero nella nota del 13 marzo, a firma del Capo Dipartimento Giovanna Boda: “… in questa delicata fase d’emergenza di mantenere la socializzazione”, crediamo che la regola del buon senso debba valere anche per le pratiche connesse alla valutazione degli alunni. Rimane compito del Consiglio di classe garantire una valutazione equa e rigorosa degli apprendimenti, pur in presenza dell’ammissione alla classe successiva per tutti gli studenti.

Redazione

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