Le circolari firmate dai collaboratori del dirigente scolastico sono illegittime

Le circolari firmate dai collaboratori del dirigente scolastico sono illegittime

Uno dei primi adempimenti che un dirigente svolge ad inizio anno scolastico, è quello di nominare due collaboratori tra i docenti in servizio presso l’istituzione scolastica, che lo collaborino nello svolgimento delle attività organizzative, gestionali ed amministrative. Lo prevedono l’articolo 25 del D.lgs. 165/01 e la lettera f del comma 2 dell’articolo 88 del CCNL. Naturalmente tali nomine non sono un obbligo, ma sono a discrezione del dirigente che può avvalersi della collaborazione di due docenti di propria fiducia, sempre che questi siano disponibili ad accettare l’incarico. La legge 107/2015 nel comma 83 dell’articolo 1, permette al dirigente di nominare nell’ambito dell’organico dell’autonomia il 10% di docenti che lo coadiuvano in attività di supporto organizzativo e didattico, ma questi non potranno essere retribuiti dal fondo d’istituto, perché il CCNL permette il pagamento di soli due collaboratori. La parola “coadiuvano”, naturalmente, non viene intesa come “sostituiscono”, ma come un aiuto alle mansioni del dirigente.

Un tempo esisteva la figura del vicepreside o vicario che è stata abolita con il d.lgs. 165/2001 e con i successivi CCNL scuola, con questi atti veniva tolta la possibilità che un docente delegato, il vicepreside appunto, potesse sostituire il dirigente in caso di assenza o impedimento. Infine, con l’articolo 329 della legge 190/2014 è stato abrogato completamente l’articolo 459 del D.lgs. 297/1994, togliendo pure la possibilità di assegnare esoneri o semiesoneri ai collaboratori del dirigente.

In molte scuole si pensa che la figura del vicepreside esista ancora, a credere a ciò non sono solo i docenti ma anche molti dirigenti, che ancora delegano alla firma di atti amministrativi i propri collaboratori, che si indicano come vicepresidi. Tale figura, invero, non ha alcun fondamento giuridico, poiché è stata abolita dalla normativa scolastica italiana.

Le circolari scolastiche, indirizzate a docenti e personale ATA, costituiscono atti amministrativi ufficiali e si configurano come ordini di servizio e devono essere esclusivamente sottoscritte dal dirigente scolastico. Infatti, la norma prevede che gli ordini di servizio possano essere impartiti esclusivamente da una figura gerarchicamente superiore, soprattutto quando vengono toccati argomenti relativi alla sfera normativa e contrattuale. L’unica figura gerarchicamente superiore ai docenti all’interno di una istituzione scolastica è il dirigente, non di certo i suoi collaboratori che sono docenti come gli altri, anche se in possesso di eventuale delega. Si ricorda che il comma 2 dell’articolo 4 del D.Lgs 165/2001 dispone che i dirigenti scolastici siano gli unici responsabili dell’attività amministrativa e gestionale. In definitiva, i collaboratori dei dirigenti scolastici sono docenti come tutti gli altri, a cui possono essere delegati compiti precisi. Non possono mai assumere un ruolo giuridico differente da quello posseduto, poiché la nomina è su base fiduciaria non possono assumere compiti dirigenziali nei confronti di docenti e ATA e nemmeno amministrativi. Le uniche deleghe che può ricevere il collaboratore dal dirigente scolastico sono relative a dei compiti, come redigere l’orario, fare le sostituzioni dei docenti assenti, scrivere circolari da far firmare al dirigente scolastico, redigere il calendario degli scrutini, e organizzare attività extracurricolari. È buona consuetudine che il dirigente pubblichi le deleghe assegnate ai propri collaboratori, nella sezione trasparenza del sito dell’istituzione scolastica e che informi i dipendenti della scuola con apposita circolare.

Armando Bayo

Armando Bayo

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