Le cariche della polizia alle manifestazioni pro-Palestina, la lettera dei lavoratori del liceo Russoli di Pisa

Le cariche della polizia alle manifestazioni pro-Palestina, la lettera dei lavoratori del liceo Russoli di Pisa

Ieri a Firenze e Pisa, la polizia ha caricato le manifestazioni pro Palestina provocando complessivamente il ferimento di 18 ragazzi feriti nelle due città.

La risposta dei cittadini

Nella serata di ieri, oltre cinquemila persone si sono radunate in piazza dei Cavalieri, a Pisa, in uno dei luoghi dove c’erano state le cariche degli agenti, per esprimere pacificamente solidarietà ai manifestanti. Questo blog normalmente di occupa di scuola, per una volta facciamo un’eccezione relativa pubblicando una lettera che i lavoratori del Liceo Artistico “Russoli” di Pisa hanno pubblicato sul sito della scuola.

La lettera

Oggi, 23 febbraio 2024, noi docenti e personale scolastico del Liceo Artistico “Russoli” di Pisa abbiamo assistito a un atto di tale gravità da ritenere impossibile non manifestare il nostro totale e netto dissenso per come è stato gestito in città l’ordine pubblico.

Di fronte alla sede della nostra scuola, verso le 9:30 circa di questa mattina, sfilava un corteo pacifico di manifestanti per il cessate il fuoco in Palestina. Nel corteo erano presenti molti studenti delle scuole superiori di Pisa e del nostro Liceo in particolare, nonché alcuni docenti dello stesso. Il corteo è stato bloccato proprio davanti al palazzo del Liceo artistico e su entrambe le possibili vie di fuga: all’imbocco di Piazza dei Cavalieri e all’altezza di Piazza Dante e su via Tavoleria. Il gruppo di agenti in assetto antisommossa posizionato sull’imbocco di Piazza dei Cavalieri ha caricato con manganelli e inaudita violenza i manifestanti delle prime linee: una ragazza, ferita alla testa, si è accasciata davanti al
cancello della nostra scuola e molti giovani studenti hanno riportato ferite a causa delle manganellate e delle violenze. Solo quando, probabilmente per il sopraggiungere dell’ambulanza, è stato liberato dalle pattuglie l’accesso verso Piazza Dante, i manifestanti hanno potuto defluire e procedere.

Si aggiunga al breve quanto sconcertante resoconto che, prima ancora dell’arrivo del corteo, studenti disabili, accompagnati da genitori per un’entrata posticipata, sono stati interdetti dall’accesso alla scuola per opera degli agenti della sicurezza.

Di fronte alla gravità dei fatti accaduti, noi lavoratori del Liceo “Russoli”, che consapevolmente e concretamente sosteniamo da anni e ogni giorno una linea educativa ispirata ai valori della democrazia, del dialogo, del rispetto per la diversità e della libertà di espressione, condanniamo irrevocabilmente e totalmente la scelta repressiva operata oggi contro il corteo manifestante.

Roberto Bosio