Lavoratori fragili, nella scuola ancora un nulla di fatto

Lavoratori fragili, nella scuola ancora un nulla di fatto
Manca ancora la circolare che dovrebbe fissare i criteri per esonerare i docenti a rischio per il Covid

Mancano pochi giorni all’inizio della scuola ma non si ancora nulla del destino dei lavoratori fragili. Perché nonostante gli annunci fatti nei giorni precedenti, non è ancora arrivata la circolare che dovrebbe definire le linee guida per i docenti e gli altri lavoratori della scuola con patologie.

Nulla di fatto nel tavolo tra ministeri

Il tavolo tra i vertici dei ministeri dell’Istruzione, della Salute e della Funzione Pubblica non ha portato alla fumata bianca sull’argomento. A quanto sembra, non siamo nemmeno vicini ai titoli di coda, perché non sono ancora chiari i requisiti di chi verrà considerato lavoratore fragile, e non c’è ancora un accordo su quale sarà il loro trattamento giuridico ed economico.

I problemi sul tavolo

E poi c’è da capire cosa potranno fare i lavoratori fragili. Lo smart working per i docenti secondo il ministero dell’Istruzione sarebbe un’operazione complessa – in particolare la Dad sembra quasi impossibile nella scuola dell’infanzia e primaria.

La carenza d’organico

Il punto più complicato è capire quali carenze di organico si potrebbero aprire a causa dei lavoratori fragili. I numeri potrebbero essere monstre, e per questo ci vuole anche un interfaccia con il Mef per capire quale impegno finanziario potrebbe essere necessario.

Soluzioni che prevedano una decurtazione salariale per i lavoratori non sarebbero accettate dal mondo sindacale – che tra l’altro ha già rapporti molto difficili con la ministra dell’istruzione. Vedremo gli sviluppi.

Vittorio Borgatta

Vittorio Borgatta

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