“La scuola… si cura”

“La scuola… si cura”

Gent.ma Ministra Lucia Azzolina, chi le scrive è un semplice docente di sostegno specializzato della scuola superiore e che da oltre venti anni con tanti sacrifici e impegno, lavora sui bisogni e i diritti dei ragazzi e ragazze più fragili, che lo Stato deve tutelare e garantire. Non ho mai pensato di “passare sulla materia” come tanti…ci credo cercando di offrire in primis continuità dei percorsi formativi negli anni, rendendosi sempre disponibile anche nell’extra scuola, progetti, visite, accompagnamenti in ognidove, in Italia e all’estero…Certo la nostra professione è molto impegnativa, talvolta anche fisicamente e non solo, ma sono stato molto fortunato, mai nessuna situazione anche critica mi aveva mai bloccato.

Questa volta il MALEDETTO SCONOSCIUTO, attaccando nel mucchio, ha colpito ferendomi! Ieri dopo un mese di totale isolamento ho ricevuto la buona notifica, il secondo tampone è NEGATIVO! Forse sto superando questo terribile virus che ancora oggi, non mi lascia completamente guarito. Tante notti insonne, dolori al torace terribili, tachicardia…si sta male e si ha tanta paura perché vivi un “isolamento da isolato”, dove manca tutto, anzi no, non è mai mancata la telefonata giornaliera di due ex alunni, oggi uomini venticinquenni splendidi, eccezionali Vincenzo e Vito che dalle loro “carrozzine”, mi hanno sempre supportato e confortato…e fra l’altro mi hanno sempre con forza ribadito che loro, in una situazione del genere sarebbero RIMASTI a CASA! Ciò che da sempre racconto ai miei ragazzi è che la scuola, la formazione, l’educazione, sono indispensabili a creare e a sviluppare in tutti noi la curiosità, la voglia d’imparare e che non bisogna mai avere delle certezze assolute, è fondamentale sviluppare lo spirito critico, pensare avere dubbi … Ebbene, è molto probabile che io mi sia contagiato a scuola pur rispettando tutti i protocolli (di questi se ne dovrà riparlare), ma non attribuisco colpe a nessuno, una cosa però importante vorrei dirLe Ministra, sentire ogni giorno parlare di Scuola come ambiente assolutamente SICURO da medici, genitori, scienziati, giornalisti e principalmente da Lei, fa male, è uno schiaffo terribile verso chi, fra studenti ammalati, docenti, personale, dirigenti ancora oggi stanno soffrendo. Lei sicuramente nelle sue tante visite nelle scuole avrà visto migliaia di scolari e studenti disciplinati, distanziati e rigorosamente attenti ad indossare la mascherina…io da ultimo insegnante di sostegno, come Lei sa benissimo, ho sviluppato capacità di analisi e valutazione delle dinamiche fra ragazzi adolescenti, che mi portano a raccontare una situazione molto più complessa! Io come tanti, la quasi totalità del corpo docente, non vedo l’ora di poter rientrare in classe, la DAD e la DID sono forme emergenziali di scuola, che però ritengo purtroppo ancora necessarie! La scuola in sicurezza ha evocato in me i ricordi del terremoto, quello che ho anch’io vissuto da studente…le scuole lesionate e poi, i lavori di recupero o ripristino successivo… al termine dello sciame sismico, al termine dell’emergenza, dopo lo scampato pericolo. Oggi il pericolo è purtroppo ancora fra noi, ovunque! Grazie per l’attenzione!

prof Pasquale Muschio

Redazione

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