La scuola ai tempi del Covid, il pesce d’Aprile in ritardo

La scuola ai tempi del Covid, il pesce d’Aprile in ritardo
Ecco cosa può capitare nella scuola…

In una scuola ligure, nei giorni scorsi è arrivata ai docenti una curiosa circolare che riportava una strana data – 1 aprile 2020 – e che iniziava così: “Considerate le legittime reiterate obiezioni che sono state sollevate in seno a diverse riunioni di Collegio dei Docenti da parte di qualcuno, al fine di garantire la tranquillità morale e fisica di tutti gli insegnanti e di tutte le insegnanti della scuola in merito alla validità delle delibere votate online”, “con la presente indìco una riunione di Collegio dei Docenti in presenza in data mercoledì 1° luglio alle ore 8,45”.

Collegio docenti con il megafono

La circolare continua annunciando che “Al fine di garantire il distanziamento fisico, detta riunione si terrà nel parcheggio dell’Istituto”, per questo il primo luglio “il parcheggio sarà inibito alle autovetture e sul terreno verranno indicate (con gesso o altri segnali) le allocazioni legittime di ciascun partecipante”.

Il dirigente invita “i sig.ri e le sig.re docenti a venire muniti di
ombrellino parasole”, e spiega anche che “le delibere verranno elencate una per una con un megafono”. La durata del collegio viene indicata in 50 minuti, e si termina esplicitando “il fatto che, fatte salve le richieste già inoltrate, nessun giorno di ferie o permesso discrezionale sarà concesso in tale data”.

Scherzo di cattivo gusto o geniale?

Qualche giorno dopo è arrivata una circolare che annullava quella che indiceva il collegio docenti in presenza, scusandosi per lo scherzo – non si sa se sia stato fatto dal dirigente o da qualche docente che ha finto di essere Ds. Qualche amico a cui ho girato la circolare l’ha trovata geniale. Io lascio il giudizio a voi.

Vittorio Borgatta

Vittorio Borgatta

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