La proposta di iniziare le lezioni il 14 settembre e le attività di recupero il primo settembre fa discutere!

La proposta di iniziare le lezioni il 14 settembre e le attività di recupero il primo settembre fa discutere!

In queste ore fa molto discutere la proposta fatta alle regioni dal Ministero di avviare le lezioni il 14 Settembre.

Sul sito del M.I. è apparso un comunicato in cui si specifica che “Per quanto riguarda invece l’inizio ufficiale delle lezioni la decisione dovrà essere presa insieme alle Regioni, a cui sarà proposta la data di lunedì 14 settembre, con l’obiettivo di tornare alla piena normalità scolastica il prima possibile”

Nello stesso comunicato il Ministero chiarisce anche che le scuole dal primo settembre“potranno riaprire per le attività legate al recupero degli apprendimenti”.

Il comunicato fa discutere per due motivi.

Il primo è legato alle attività di recupero previste dal primo settembre che pur essendo previste nel “Decreto Scuola” recentemente approvato, non sono contrattualizzate e si configurerebbero come vere e proprie attività aggiuntive per i docenti, con relativa retribuzione. Tutto da chiarire con quali fondi, se saranno previste risorse specifiche, o se il tutto sarà demandato alla contrattazione del Fondo d’Istituto. Il rischio sarà di nuovi contenziosi in arrivo o richieste di lavoro aggiuntivo “gratuito” ai docenti.

Il secondo motivo è la proposta dell’avvio delle lezioni il 14 settembre. In Veneto, Puglia, Campania, Toscana, Liguria, Marche e Valle d’Aosta a settembre sarebbero previste le elezioni regionali. Si parla tra le possibili date per la consultazione elettorale quelle del 20 e 21 settembre, ad appena una settimana dall’inizio delle lezioni. Sappiamo bene che tantissime scuole sono sede di seggio elettorale. Molte scuole aprirebbero per appena due, tre giorni, per poi interrompere le lezioni e riprenderle la settimana successiva.

Quasi che il Ministero dell’Istruzione e quello dell’Interno non comunichino tra loro. La mano destra non sa cosa fa la sinistra. Il caos continua e non sussiste alcuna certezza sul rientro. Fondamentale sarebbe a questo punto che ci fosse una seria programmazione sul rientro a scuola e che dagli slogan si passi ai fatti.

Vito Carlo Castellana

Vito Carlo Castellana

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