La prof che occupa il liceo, storia di Gloria Ghetti

La prof che occupa il liceo, storia di Gloria Ghetti
Per la docente “La nostra battaglia va avanti. Non distruggerete una generazione, ‘non nel mio nome’”

Gloria Ghetti è un’insegnante di storia e filosofia di 49 anni, ed è una delle anime del comitato nazionale Priorità alla scuola. Negli ultimi giorni molti mass media si sono occupati di lei. Come mai?

Occupare la scuola

Questa docente lavora nel liceo Torricelli-Ballardini di Faenza, ed il 7 gennaio, dopo la sua lezione in DAD nei locali della scuola, per protestare contro la didattica a distanza, ha deciso di occupare l’istituto. Un’iniziativa simbolica che le ha fruttato parecchie interviste in cui ha avuto l’occasione per raccontare il suo punto di vista.

Le lezioni all’aperto

Non è la solo iniziativa della professoressa. Dal 17 novembre avrebbe iniziato a tenere delle lezioni all’aperto. Nei cortili del suo liceo o – quando piove – sotto il voltone.

Come racconta lei stessa “all’inizio, ero sola: adesso siamo in 16 insegnanti”.

Parola di prof

Secondo Gloria Ghetti: “La chiusura degli istituti e la didattica a distanza stanno producendo una catastrofe generazionale che peserà sulle vite di quei ragazzi, sulla vita dell’Italia, per decenni”. 

Per questo “La nostra battaglia va avanti. Non distruggerete una generazione, ‘non nel mio nome’. Io avrò fatto di tutto fino all’ultimo giorno per impedirvelo”.

Come hanno reagito i suoi alunni, ma anche il preside e i colleghi, alla sua intenzione di occupare l’istituto?

“Sto compiendo qualcosa di illegale: è normale che alcuni possano esprimere dei dubbi. Da parte dei miei studenti ho percepito grande sostegno. Alcuni hanno addirittura ipotizzato di prendere parte all’occupazione insieme a me, ma ho ovviamente impedito loro di faro. Non voglio che possano subire conseguenze ancora più grandi di quelle che già si sono abbattute su di loro. Gli altri prof? Spero che il mio non rimanga un gesto isolato, che altre voci si alzino in giro per l’Italia per riportate gli studenti in classe”.

Vittorio Borgatta

Vittorio Borgatta

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