La DAD non può essere utilizzata per esigenze didattiche diverse dalla pandemia

La DAD non può essere utilizzata per esigenze didattiche diverse dalla pandemia

Con la pandemia si è introdotta la possibilità nelle scuole di utilizzare la didattica a distanza per sopperire all’impossibilità di avere le lezioni in presenza. Negli ultimi due anni abbiamo assistito a numerose distorsioni del ruolo della DAD, che hanno snaturato il ruolo per la quale era prevista, e a invasioni di campo da parte di Dirigenti Scolastici ed Enti Locali, con violazioni del contratto di lavoro e di alcune norme del codice civile.

Molti enti locali, ma anche alcuni dirigenti scolastici, hanno pubblicato ordinanze i primi, circolari i secondi (senza neanche l’avvallo dei collegi docenti), in cui si avviava la DAD per brevi periodi per cause di forza maggiore dovute al maltempo, ma anche per riparazioni e interventi di manutenzione degli edifici.

Queste decisioni non sono legittime, infatti il CCNL di lavoro degli insegnanti non prevede la DAD e si è dovuto, per sopperire al vuoto normativo provvedere ad un Contratto collettivo nazionale Integrativo sulla DDI sottoscritto nel ottobre del 2020 da CGIL, CISL e ANIEF.

L’art. 1 del CCNI e le linee guida del ministero specificano che si può ricorrere alla DAD: “Fino al perdurare dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri, dovuto al diffondersi del virus COVID-19, l’attività didattica sarà effettuata a distanza attraverso la modalità di didattica digitale integrata,(di seguito DDI) in forma complementare o esclusiva qualora dovesse disporsi la sospensione dell’attività didattica in presenza, al fine di garantire la continuità del diritto all’istruzione, quale strumento complementare alla didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche di secondo grado ovvero, nella generalità delle istituzioni scolastiche qualora l’andamento epidemiologico dovesse configurare nuove situazioni emergenziali a livello nazionale o locale, con sospensione della modalità ordinaria della didattica in presenza…

Emerge chiaramente che alla DAD si può ricorrere solo per situazioni di quarantena o per casi legati alla pandemia e non deve essere quindi uno strumento per sopperire alle mancanze degli enti locali.

In caso di maltempo, di interventi di manutenzione straordinaria o di guasti improvvisi, a regolamentare il rapporto di lavoro tra docenti e amministrazione è il codice civile che all’art. 1256 recita: “L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile”  Nel 2012 il MIUR è intervenuto anche con una circolare n. 1000 del 22/02/2012 chiarificatrice “al verificarsi di eventi imprevedibili e straordinari come un’allerta meteo che inducano i Sindaci ad adottare ordinanze di chiusura delle sedi scolastiche, si deve ritenere che è fatta comunque salva la validità dell’anno scolastico, anche se le cause di forza maggiore, consistenti in eventi non prevedibili e non programmabili, abbiano comportato, in concreto, la discesa dei giorni di lezione al di sotto del limite dei 200, per effetto delle ordinanze sindacali di chiusura delle scuole”.

Guido Ferrari

Guido Ferrari

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