Ingresso alle 9.00 solo per situazioni critiche: le precisazioni del Ministero

Ingresso alle 9.00 solo per situazioni critiche: le precisazioni del Ministero

Nella giornata di ieri si era accesa la polemica sul presunto obbligo di iniziare, nella secondaria di II grado le lezioni alle ore 9.00. Subito è giunta la precisazione del Ministero, con una nota a firma del dott. Bruschi, che chiarisce che questo potrà avvenire solo in casi di situazioni critiche rispetto a determinati contesti territoriali

“Fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al Ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999 n. 275, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00.”

Libertà di decisione anche per gli organi collegiali

Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte in presenza o a distanza sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e, di conseguenza, la sicurezza del personale convocato

Nulla cambia per il primo ciclo di istruzione

LA NOTA MINISTERIALE

Guido Ferrari

Guido Ferrari

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