Indennità di disoccupazione – Naspi, entro 8 giorni dalla scadenza del contratto non c’è nessuna perdita economica

Indennità di disoccupazione – Naspi, entro 8 giorni dalla scadenza del contratto non c’è nessuna perdita economica

La Naspi, Nuova assicurazione sociale per l’impiego, è l’indennità di disoccupazione che spetta ai docenti quando scade il contratto di lavoro.

A chi spetta?

Il requisito indispensabile è avere 13 settimane, cioè almeno tre mesi, anche non consecutive, di contributi versati nei 4 anni antecedenti alla domanda e, contestualmente, aver lavorato almeno 30 giorni nei 12 mesi precedenti alla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Quando si presenta e da quando decorre?

L’istanza Naspi si può presentare entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto, ma è meglio effettuare la richiesta subito, all’atto dell’interruzione del contratto. Da quando scade il contratto, se si presenta la richiesta dell’indennità entro otto giorni, la NASPI parte dall’ottavo giorno. In pratica i primi otto giorni non vengono pagati. Se la domanda viene presentata dopo l’ottavo giorno, il pagamento della NASPI parte dal giorno successivo.

Quanto dura?

La Naspi è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. Se quindi negli ultimi quattro anni si è lavorato 12 mesi la naspi durerà 6 mesi. Ovviamente non vanno considerati i periodi che hanno già dato luogo ad indennità di disoccupazione. I periodi in cui si percepisce la Naspi sono coperti da contribuzione figurativa.

Quanto spetta?

Se la retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni è stata pari o inferiore a 1.221,44 euro, la NASPI mensile sarà pari al 75% della retribuzione.

Se la retribuzione media è superiore a 1.221,44 euro l’indennità di disoccupazione è invece pari al 75% dell’importo di riferimento annuo stabilito dalla legge (1.221,44 euro per il 2019) sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e il suddetto importo. In ogni caso l’importo dell’indennità non può superare un limite massimo rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT e reso noto ogni anno dall’INPS, per il 2019 era di 1.328,76 euro.

Come si presenta?

Si può presentare per via telematica, muniti di pin dispositivo, direttamente sul sito Inps oppure rivolgendosi ad un CAF.

Guido Ferrari

Guido Ferrari

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