I precari della scuola in piazza il 26 settembre a Roma

I precari della scuola in piazza il 26 settembre a Roma
Tre giorni di proteste a Roma indette dal comitato “Priorità alla scuola”, per riaffermare il ruolo fondamentale della scuola e della conoscenza nella crescita del Paese

Il movimento “Priorità alla scuola” ha indetto tre giorni di protesta tra il 24 ed il 26 settembre per riaffermare il ruolo fondamentale della scuola e della conoscenza nella crescita del Paese.

Arriva anche l’appoggio dei sindacati

Alle manifestazioni – in particolare al corteo del 26 settembre – prenderanno parte anche Le 5 maggiori Organizzazioni sindacali della scuola – FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams.

I sindacati oltre a tornare ad affermare il ruolo fondamentale della scuola e dell’istruzione, denunciano i ritardi e le incertezze che caratterizzano l’avvio dell’anno scolastico, e “concorrono alla compromissione della riapertura in presenza e in sicurezza”.

Le responsabilità del governo

“Mobilitazione e proposta”, “hanno caratterizzato l’azione sindacale unitaria di questi mesi; a ciò non è corrisposto analogo impegno e assunzione di responsabilità da parte del governo e del Ministero dell’istruzione”.

“Il Paese non può permettersi di ripartire con un’offerta formativa al ribasso, a causa dei ritardi e dell’insufficienza delle risorse. Serve un’inversione di rotta nelle politiche pubbliche, da orientare con decisione a sostegno dello sviluppo attraverso scelte mirate di forte investimento nei settori strategici, a partire dall’istruzione e formazione”.

Usare il Recovery Fund

Secondo i sindacati “è il momento di fare scelte coraggiose per combattere disuguaglianze, dispersione, precarietà, destinando parte consistente dei fondi ‘Next Generation Ue’, cosiddetto Recovery fund, ai luoghi dove le ‘prossime generazioni’ dovranno crescere e formarsi”.

Lo scandalo dei precari

I soldi potrebbero servire a risolvere il vero scandalo della scuola italiana: i 200.000 docenti precari (70.000 dei quali hanno più di tre anni di servizio). Per il comitato “Priorità alla scuola”, il concorso è un’iniziativa “inadeguata” e “non rappresenta una soluzione alla piaga del precariato scolastico”. E poi, “ad oggi non si conosce la data delle prove e dato che nessun concorso si è mai concluso in meno di tre anni”.

Vittorio Borgatta

Vittorio Borgatta

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