I 3 giorni di permesso per motivi personali sono un diritto, anche per i docenti a tempo determinato!

I 3 giorni di permesso per motivi personali sono un diritto, anche per i docenti a tempo determinato!

Con il CCNL 2019/2021 è stato riconosciuto anche ai docenti a tempo determinato (con incarico da GPS 30/06-31/08) il diritto ad usufruire da 3 giorni di permesso per motivi personali durante l’anno scolastico. Nello specifico all’art. 35 C.12 CCNL 2019-2021 è specificato che: “Il personale docente, educativo ed ATA assunto con contratto a tempo determinato per l’intero anno scolastico (31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), ivi compreso quello di cui al comma 5, ha diritto, a domanda, a tre giorni
di permesso retribuito nell’anno scolastico, per motivi personali o familiari, documentati anche mediante autocertificazione. Per il personale ATA tali permessi possono anche essere fruiti ad ore, con le modalità di cui all’art. 67 (permessi orari retribuiti per motivi personali o familiari)
.”

Lo stesso diritto era già da tempo riconosciuto ai docenti a tempo indeterminato. Il CCNL 2006/09 all’art. 15 comma 2 recita “Il dipendente, inoltre, ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione”

I docenti, sia a tempo indeterminato che determinato, pertanto, a domanda da presentarsi, salvo urgenze, almeno tre giorni prima, al dirigente scolastico, hanno “diritto” ad usufruire di questi tre giorni di permesso per motivi personali. Non è necessario presentare alcuna “certificazione”, ma è sufficiente autocertificare il motivo della richiesta. Essendo un diritto, non è potere del dirigente scolastico negare il permesso, né sindacare sulla motivazione per la quale il docente chiede il permesso. Il dirigente pertanto deve solo prendere atto della richiesta. Il dirigente può negare solo nel caso in cui nella richiesta non sia autocertificata la motivazione.

Guido Ferrari