Green Pass: la nota del ministero sulle modalità di verifica

Green Pass: la nota del ministero sulle modalità di verifica

Il decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111, ha introdotto – articolo 9-ter, decreto-legge n. 52/2021, convertito dalla legge n. 87/2021 – l’obbligo del possesso e il dovere di esibizione della certificazione verde COVID-19 per tutto il personale scolastico e, in capo ai dirigenti scolastici, quello di verifica del rispetto delle prescrizioni medesime, secondo le modalità definite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021 e relativi allegati.


Gli obblighi di cui trattasi decorrono dal 1° settembre 2021 e determinano l’organizzazione di operazioni
quotidiane, connesse al rispetto delle disposizioni di legge, da coniugarsi con l’ordinato svolgimento delle
attività scolastiche. Al fine di sostenere i Dirigenti scolastici nelle attività di competenza, con la presente si
forniscono elementi informativi, così come indicazioni transitorie. In ragione della focalizzazione sullo
specifico aspetto, si tralascia la ricognizione degli elementi concernenti il citato decreto-legge 6 agosto
2021, n. 111, peraltro già sviluppati nella precedente nota dello scrivente 13 agosto 2021, n. 1237.


La questione che qui brevemente si tratta è: come si verifica la certificazione verde COVID-19?

  1. LA CERTIFICAZIONE VERDE COSA ATTESTA E CHI NE É ESENTATO?
    L’articolo 9, decreto-legge n. 52/2021, convertito dalla legge n. 87/2021, definisce le condizioni che la
    certificazione verde COVID-19 attesta e la relativa validità temporale:
    a) somministrazione della prima dose di vaccino (validità dal quindicesimo giorno successivo alla
    somministrazione, fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale),
    b) avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, al termine del prescritto ciclo (validità nove mesi),
    c) avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad
    infezione da SARS-CoV-2 (validità sei mesi),
    d) effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2 (validità
    quarantotto ore).
    Specifica condizione (precisata dalla Circolare del Ministero della Salute 4 agosto 2021, prot. 35309 –
    “certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19”) è quella di coloro che per condizione medica
    non possono ricevere o completare la vaccinazione e non possono, pertanto, ottenere una
    certificazione verde COVID-19. Tali soggetti, “esentati dalla vaccinazione”, sono in possesso di specifica
    certificazione che, fino al 30 settembre 2021, è disponibile solo in cartaceo.
  1. LA PROCEDURA ORDINARIA DI VERIFICA
    Il richiamato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021, prevede che la verifica delle
    certificazioni verdi COVID-19 sia realizzata mediante l’utilizzo – anche senza necessità di connessione
    internet – dell’App “VerificaC19”, installata su un dispositivo mobile. L’applicazione consente di riscontrare
    l’autenticità e la validità delle certificazioni emesse dalla Piattaforma nazionale digital green certificate
    (DGC), senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l’emissione e senza memorizzare
    informazioni personali sul dispositivo del verificatore. Pertanto, nel pieno rispetto della privacy.
    La verifica della certificazione verde COVID-19 mediante la richiamata App “VerificaC19” avviene con le
    seguenti modalità:
  2. su richiesta del verificatore (Dirigente scolastico o suo delegato), l’interessato mostra – in formato
    digitale oppure cartaceo – il QR Code abbinato alla propria certificazione verde Covid-19,
  3. l’App “VerificaC19” scansiona il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo, fornendo
    tre possibili risultati (nei prossimi aggiornamenti della App):
    a) schermata verde: la certificazione è valida per l’Italia e l’Europa,
    b) schermata azzurra: la certificazione è valida solo per l’Italia.
  4. schermata rossa: la certificazione non è ancora valida o è scaduta o c’è stato un errore di lettura.
  5. in caso di “schermata rossa” il personale non potrà accedere all’istituzione scolastica e dovrà
    “regolarizzare” la propria posizione vaccinandosi oppure effettuando test antigenico rapido o
    molecolare.
    La richiamata procedura “ordinaria”, come evidente, è assai semplice. Purtuttavia, presenta il limite di
    dovere verificare giornalmente ciascun singolo QRCode del personale dell’istituzione scolastica, proprio per
    l’anzidetta diversa durata della certificazione (da un massimo di 9 mesi ad un minimo di 48 ore) e perché,
    per ragioni di riservatezza, tale durata non è rilevabile dalla scansione del QRCode.
    In relazione al numero di dipendenti di ciascuna istituzione scolastica, potrebbero dunque determinarsi,
    soprattutto nei momenti di inizio e fine delle lezioni, rallentamenti nelle operazioni materiali di verifica della
    validità della certificazione. Tale situazione non può essere ovviata con il ricorso all’autocertificazione da
    parte dell’interessato, in quanto la norma vigente prevede che la certificazione verde COVID-19 sia
    posseduta ed esibita. Pure per ragioni di riservatezza, non risulta al momento possibile la consegna
    volontaria al Dirigente scolastico della propria certificazione o del relativo QRCode, perché questi provveda
    autonomamente – personalmente o tramite delegato – alla verifica.
Francesco Pititto

Francesco Pititto

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