GPS 2022, c’è ancora incertezza sull’aggiornamento

GPS 2022, c’è ancora incertezza sull’aggiornamento

Venerdì si è svolto l’ultimo incontro tra il ministero e le organizzazioni sindacali rappresentative sul nuovo regolamento per il conferimento delle supplenze che dovrebbe sostituire l’OM 60/2020 (l’ordinanza che disciplina le attuali graduatorie ed il conferimento delle supplenze). Non sono previsti ulteriori incontri.

Ci sarà l’aggiornamento?

Sul tema dell’aggiornamento nel 2022 – come previsto dall’OM 60/2020 – il ministero continua a dire tutto ed il contrario di tutto (probabilmente la politica non ha ancora deciso, o cerca di nascondere le sue scelte). Ricordiamo che l’aggiornamento nel 2022 consentirebbe di riallineare le GPS alle GAE.

I sindacati fanno sapere che il testo presentato dal ministero contiene ancora il rinvio dell’aggiornamento all’anno scolastico 2023/24 e che intendono mettere in atto tutte le iniziative possibili per arrivare all’aggiornamento nel 2022.

Procedura informatizzata per il conferimento delle supplenze e abolizione seconda fascia per infanzia e primaria

Il ministero conferma l’intenzione di utilizzare la procedura informatizzata per il conferimento delle supplenze dalle Graduatorie ad Esaurimento e dalle GPS. La bozza di regolamento prevede poi la soppressione della seconda fascia per la scuola dell’infanzia e primaria – ovvero dalla possibilità di entrare nelle graduatorie per i laureandi in Scienze della Formazione Prima del terzo, quarto o quinto anno.

Pochi cambiamenti previsti per le nuove GPS

Il regolamento prevede tempi brevi (non un mese, ma un minimo di 15 giorni) per la presentazione delle istanze di aggiornamento. Le graduatorie pubblicate dovrebbe essere subito definitive com’era previsto per le precedenti GPS. La bozza del regolamento prevede che per accedere alla seconda fascia del sostegno sia necessario conseguire i tre anni di servizio nel grado di scuola entro l’anno scolastico precedente a quello di aggiornamento delle graduatorie.

Da considerare che l’abbandono di servizio nella bozza del decreto avrebbe come effetto la cancellazione dalle graduatorie per tutte le classi di concorso e per un intero triennio (e non solo per l’anno scolastico di riferimento come accadeva oggi).

Roberto Bosio

Roberto Bosio

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