GILDA Perugia – GPS Licei Musicali: sospensiva accolta, ma con il dilemma della giurisdizione.

GILDA Perugia – GPS Licei Musicali: sospensiva accolta, ma con il dilemma della giurisdizione.

Un nuovo successo della Gilda di Perugia sul fronte delle GPS, ma l’attesa non è finita.
La prima notizia è che molti TAR, tra i quali recentemente il TAR Umbria, stanno declinando la cognizione dei ricorsi avverso le recenti GPS, sul presupposto che i relativi giudizi apparterrebbero alla giurisdizione del Giudice Ordinario, per la presunta natura non concorsuale delle relative graduatorie e per la qualificazione come diritti soggettivi delle posizioni dei docenti interessati. A supporto di tale tesi vengono indicate alcune decisioni della Suprema Corte di Cassazione relative alle GAE, ritenute meri “elenchi” nei quali inserire automaticamente (senza valutazioni discrezionali) i docenti in possesso di determinati requisiti di legge.
La questione è tornata “alla ribalta” anche a seguito di alcuni ricorsi promossi dalla Gilda di Perugia con il patrocinio dell’Avv. Fabio Amici, per docenti di discipline dei Licei Musicali esclusi dalle GPS di II fascia per il mancato possesso del “servizio specifico”.
La seconda notizia, tuttavia, è che nel ricorso di Gilda deciso in sede cautelare, il Tar Umbria, con l’ordinanza n. 3 del 13 gennaio scorso, ha comunque riconosciuto alla docente interessata l’inserimento con riserva in GPS e la conservazione dell’incarico, a tutela sia dei diritti dell’insegnante, che della continuità didattica (e quindi degli studenti), in attesa della decisione di merito.
Ma in una precedente sentenza (n. 2 dell’8 gennaio scorso) lo stesso Tar Umbria ha già declinato la sua giurisdizione riguardo alle GPS.
La questione di giurisdizione è tuttavia particolarmente controversa e potrebbe giungere a nuove decisioni della Suprema Corte di Cassazione, che ha già stabilito che in materia di atti di formazione e gestione di altre graduatorie della scuola, come quelle di Istituto, si verte su fattispecie aventi connotati tipicamente concorsuali e che pertanto le relative controversie appartengono al Giudice Amministrativo (Cass.
SS.UU., 13.9.2017, n. 21198).


Mentre dunque per le GAE la Cassazione è giunta alla conclusione di escludere l’inerenza delle relative controversie tanto allo svolgimento di attività autoritativa della P.A., quanto a procedure concorsuali per l’assunzione, la stessa Suprema Corte è pervenuta, di contro, a conclusione opposta proprio con riguardo alle graduatorie d’istituto, rilevando come rispetto ad esse, “per consolidata giurisprudenza amministrativa, ricorrono tutti gli elementi caratteristici della procedura concorsuale pubblica: il bando iniziale, la fissazione dei criteri valutativi dei titoli, la
presenza di una Commissione incaricata della valutazione dei titoli dei candidati, la formazione di una graduatoria finale” (SS.UU. n. 21198/17 cit. riportate da C.G.AR.S., 18.5.2020, n. 289).
Proprio sulla scorta di tale insegnamento delle Sezioni Unite, il Consiglio di Stato ha dichiarato la giurisdizione del G.A. proprio su un ricorso di un docente “in possesso di un diploma in discipline musicali, (…) iscritto in forza di questo titolo nella III fascia delle graduatorie di istituto, che com’è noto sono gli elenchi di insegnanti dai quali l’amministrazione, e in questo caso i dirigenti scolastici, attingono nell’ordine relativo per individuare i docenti ai quali affidare gli incarichi di insegnamento temporanei, cd supplenze” (Cons. Stato, Sez. VI, 24.5.2019, n. 3414).
Nel caso delle GPS non saremmo in presenza, come per le GAE, di una graduatoria già formata da coloro che siano in possesso di determinati requisiti predeterminati per legge, ma sembrerebbe invece più corretto individuare nella costituzione delle GPS una vera e propria procedura concorsuale, indetta con un vero e proprio bando (l’O.M. n. 60/2020), all’esito di una attività valutativa e comparativa di titoli operate
dalle “scuole polo” (sulla base di specifici criteri valutativi; v. artt. 8, 15 e tabelle allegate all’O.M. n. 60/2020), con formazione appunto di “graduatorie” finali di merito per “classi di concorso” (ivi artt. 9, 10 e 11) finalizzate al conferimento delle supplenze (artt. 12 e 13) e con adozione di provvedimenti finali di proclamazione dei vincitori assegnatari degli incarichi.
Si tratterebbe dunque, di una procedura concorsuale soggetta alla giurisdizione del Giudice Amministrativo.


Di ciò sembrerebbero peraltro consapevoli tutte le amministrazioni scolastiche: Il Ministero, che all’art. 9 dell’O.M. n. 60/2020 ha ricordato la giurisdizione dei G.A.;
gli U.S.R., che nei decreti direttoriali di individuazione dei docenti destinatari di incarico di docenza precisano: “avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica”; gli Istituto  scolastici, che nei provvedimenti di gestione dei rapporti con i docenti discendenti dalle GPS inseriscono analoga precisazione.
Staremo a vedere quale sarà l’orientamento della magistratura rispetto alle GPS di nuova istituzione.

La coordinatrice prov.le Gilda degli Insegnanti di Perugia

prof.ssa Patrizia Basili

Redazione

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