Gilda FGU – Calabria: Comunicato stampa sulla chiusura delle scuole

Gilda FGU – Calabria: Comunicato stampa sulla chiusura delle scuole

Ancora una volta rileviamo l’insensibilità della politica al dialogo con le parti sociali aventi titolo nel fornire una qualificata ed attenta valutazione delle situazioni drammatica che oggi viviamo con una epidemia che dilaga grazie anche ai danni procurati dalla inerzia della politica e dalle risorse sottratte alla scuola negli anni.

Politici improvvisati, funzionari scelti con lo spoil system non su base meritocratica, completano il quadro drammatico che vive oggi l’Italia, con l’aggravante della modifica del titolo V della Costituzione e l’introduzione dell’autonomia concessa alle Regioni ed alle scuole (legge Bassanini).

Le invasioni di campo sono sempre più pregnanti e creano ulteriore confusione salvo poi non fornire adeguata assistenza alle istituzioni scolastiche che le richiedono.

Nessuno ha la soluzione ai problemi preconfezionata, bisogna confrontarsi, ed intraprendere la strada che dia il miglior risultato.

Nei pochi incontri del tavolo tecnico regionale avuti quest’estate è stata indicata chiaramente, dalla scrivente O.S. la strada da intraprendere che riguardava l’adeguamento dei trasporti alla necessita del distanziamento, di maggiori spazi concessi alle scuole, della riduzione degli allievi per classe, dell’ampliamento del personale scolastico, ma si è perso tempo parlando dei nuovi banchi ideati e di come dovevano essere smaltiti quelli dismessi (anche se in buone condizioni).

Oggi nel decreto del FF. Presidente della Regione Calabria del 23/10/20 n° 79  al punto 3 “si dispone, dal 26 ottobre 2020, la sospensione delle attività scolastiche secondarie di secondo grado, rimettendo in capo alle Autorità Scolastiche la rimodulazione delle stesse con ricorso alla didattica digitale integrata e prevedendo adeguati controlli atti a verificare l’effettiva presenza degli studenti presso il proprio domicilio/residenza per tutto l’arco delle giornate di lezione…”, questo periododimostra chiaramente l’incompetenza di chi ha scritto  detto provvedimento:

1° perché la didattica è di esclusiva competenza delle istituzioni scolastiche;

2° se sono sospese le attività didattiche, nessuna attività è dovuta.

Senza voler sostenere posizioni sindacali che in questo momento sembrano fuori luogo, ma neanche si può soprassedere di fronte all’inerzia di questi mesi che potevano tranquillamente portare ad una regolamentazione della DaD o DDI, si deve chiedere il rispetto dei diritti del personale scolastico anche nell’interesse della scolaresca, ed una seria regolamentazione della DDI.

Non siamo in emergenza, era tutto prevedibile e già annunciato, siamo di fronte alla inezia ed inerzia della politica, aggravati dagli errori del passato. Adesso dobbiamo mettere “le pezze” animate sempre dall’emergenza, cosi è più facile.

Ecco in Italia la normalità si risolve sempre nell’eccezionalità, nell’emergenza, ci salviamo sempre in extremis e con grandi sacrifici economici, sarà che conviene a qualcuno?

Lamezia Terme, 24.10.2020

Il responsabile regionale della FGU Gilda Unams

Prof. Antonino Tindiglia

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Redazione

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