Emergenza Covid-19 e scuola in carcere: uno sguardo ad una realtà poco conosciuta

Emergenza Covid-19 e scuola in carcere: uno sguardo ad una realtà poco conosciuta

L’emergenza Covid-19 e le relative restrizioni hanno costretto ad una rapida revisione anche dei percorsi scolastici presso la Casa Circondariale “F. Rucci” e l’IPM “Fornelli” di Bari, in capo al 1° CPIA Bari.

La situazione delle sedi carcerarie, già ordinariamente complessa, ha chiesto ai docenti, ai detenuti e al personale carcerario un ulteriore sforzo. I detenuti, sebbene iscritti regolarmente ai percorsi scolastici, non hanno accesso ad alcuno strumento informatico né hanno la possibilità di comunicare attraverso il web e pertanto lo staff dei docenti di I Livello e di Alfabetizzazione, di concerto con le direzioni di due istituti penitenziari, ha cercato soluzioni semplici a problemi complessi, al fine di tutelare il diritto allo studio degli alunni ristretti. Si è, quindi, stabilito (in tempi strettissimi: il primo invio del materiale è del 13 marzo) di procedere inviando via mail, settimanalmente, del materiale didattico semplificato, preceduto da una lettera di sostegno e vicinanza. La stampa e la consegna del materiale è affidato agli educatori dell’area trattamentale di ciascun istituto. Il materiale, inoltre, è inserito nella piattaforma Classroom utilizzata come archivio digitale.

Lo staff dei docenti definisce, ad inizio settimana, un argomento trasversale a ciascuna disciplina e programma una UDA interdisciplinare nella quale afferiscono i materiali di ciascun docente, preventivamente concordati e condivisi. Chiaramente, l’assenza di contatti diretti rende possibile programmare azioni di rinforzo e sostegno rispetto a competenze e argomenti già affrontati, introducendo elementi di novità che possano essere approfonditi in autonomia. Per quanto riguarda eventuali feedback o verifiche delle attività assegnate, non è possibile, al momento, avere contezza del lavoro svolto. Al momento, inoltre, il numero degli iscritti si è drasticamente ridotto a causa dei trasferimenti e dell’adozione di misure alternative alla detenzione, individuate al fine di alleggerire il carico degli istituti di pena in questa particolare situazione di emergenza sanitaria.

Le prospettive lasciano ben sperare: la direzione della Casa Circondariale ha reso disponibili strumenti e connessione per la realizzazione di videolezioni a partire dal mese di maggio.

“I docenti delle sedi carcerarie del 1° CPIA Bari”

Barbara Calè, Maria Assunta Mannarino, GarbellanoLucia, LorussoPasquale, LovaglioOlimpia, Manganelli Ilaria, Sparacimino, Mariangela Taccogna

Redazione

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